Oggi in Cristo

L’unico Dio


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A colui che può preservarvi da ogni caduta

e farvi comparire irreprensibili e con gioia davanti alla sua gloria,

al Dio unico, nostro Salvatore per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore,

siano gloria, maestà, forza e potere prima di tutti i tempi,

ora e per tutti i secoli. Amen.



(Giuda 1:24-25)



Ascolta, Israele: Il SIGNORE, il nostro Dio, è l’unico SIGNORE



(Deuteronomio 6:4)


L’epistola di Giuda si conclude con una dossologia, ovvero una breve composizione che loda, esalta e glorifica Dio.
La prima parte della dossologia si focalizza ancora su uno dei temi importanti dell’epistola, la protezione di Dio. In fondo, l’epistola finisce come è cominciata, ricordando ai credenti che possono contare sulla protezione di Dio (si veda i versi 1-2 e il pensiero relativo “Chiamati, amati e custoditi“).
Queste parole ci ricordano ancora una volta che i veri discepoli di Gesù non hanno nulla da temere perché nonostante le sfide che si trovano ad affrontare, Dio si prende cura di loro e può preservarli da ogni caduta e farli comparire irreprensibili e con gioia davanti a Lui. Dio non permetterà che le false dottrine degli infiltrati di cui si parla nell’epistola possano recare danno ai suoi figli.
Nella situazione in cui si trovano, Dio darà loro la forza e la saggezza per conservarsi nel suo amore (vedi v.21). Di conseguenza Dio può fare in modo che essi possano presentarsi senza macchia, senza nulla di cui vergognarsi, quando saranno un giorno alla sua presenza, a differenza degli empi destinati al giudizio (vedi ad esempio v.4, 11, 15), e quindi sperimentare una grande gioia alla presenza del Signore.
A questo punto Giuda ci ricorda la premessa fondamentale dell’ebraismo e del cristianesimo: Dio è uno. D’altra parte la premessa di una delle preghiere liturgiche ebraiche più conosciute, la Shemà (Ascolta), comincia proprio con le parole di Deuteronomio 6:4:
Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno (trad. letterale)
Giuda aveva affermato che gli infiltrati (v.3) negavano l’unico Padrone e Signore Gesù Cristo e rifiutavano di sottomettersi alla sua autorità (v.8). Ora, nella conclusione ribadisce invece la posizione dei veri credenti che si sottomettono “al Dio unico, nostro Salvatore per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore”. L’unico Dio è il Signore, colui al quale l’umanità deve sottomettersi, ma è anche il Salvatore, colui che ama l’umanità al punto da aver donato suo figlio Gesù Cristo affinché noi potessimo essere riconciliati con Lui.
Giuda arriva quindi al cuore della dossologia, esaltando Dio al quale siano gloria, maestà, forza (potenza) e potere (autorità). Con queste parole Giuda prende aperta posizione nel voler esaltare quel Dio che in qualche modo gli infiltra...
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Oggi in CristoBy Omar Stroppiana