
Sign up to save your podcasts
Or


Nel terzo episodio di PodCasteddu, il podcast ufficiale del Cagliari Calcio condotto da Alessandro Spedicati, ha parlato Sebastiano Luperto. Le sue parole e il link alla puntata:
“Pochi gialli? Cerco di leggere prima la giocata e non arrivare al fallo, in determinate situazioni riesco a mettermi in una posizione per anticipare. Ci ho lavorato, ma è anche una dote, sono sempre stato bravo tatticamente”.
“A Lecce quando posso ci torno. Non è collegata benissimo, ma c’è la mia famiglia e torno spesso. Sono andato via a 19 anni. Ho affrontato bene il distacco, avevo un obiettivo e nessuno poteva distogliermi, sapevo quello che mi aspettava. I genitori mi hanno supportato, ma hanno mantenuto una giusta distanza. Mi seguono sempre e sanno di essere stati importanti. Hanno sofferto più di me il distacco e ora li capisco perché ho da poco una bambina. Ho anche una sorella più piccola, ma non le interessa tanto il calcio”.
“Al Cagliari sono stato accolto benissimo, mi hanno subito reso partecipe delle dinamiche di spogliatoio. Mi hanno fatto entrare a gamba tesa, anche perché conoscevo bene il mister. La fascia di capitano indossata a Buddusò è stata un onore, anche se un’amichevole per me ha la stessa importanza. La fascia rappresenta tanti valori e se te la danno vuol dire che te li riconoscono. Ho percepito subito che Cagliari non era una piazza come le altre”.
L’intervista integrale:
The post Luperto: “Cagliari una piazza diversa da tutte, l’ho percepito subito” appeared first on Calcio Casteddu.
By Nel terzo episodio di PodCasteddu, il podcast ufficiale del Cagliari Calcio condotto da Alessandro Spedicati, ha parlato Sebastiano Luperto. Le sue parole e il link alla puntata:
“Pochi gialli? Cerco di leggere prima la giocata e non arrivare al fallo, in determinate situazioni riesco a mettermi in una posizione per anticipare. Ci ho lavorato, ma è anche una dote, sono sempre stato bravo tatticamente”.
“A Lecce quando posso ci torno. Non è collegata benissimo, ma c’è la mia famiglia e torno spesso. Sono andato via a 19 anni. Ho affrontato bene il distacco, avevo un obiettivo e nessuno poteva distogliermi, sapevo quello che mi aspettava. I genitori mi hanno supportato, ma hanno mantenuto una giusta distanza. Mi seguono sempre e sanno di essere stati importanti. Hanno sofferto più di me il distacco e ora li capisco perché ho da poco una bambina. Ho anche una sorella più piccola, ma non le interessa tanto il calcio”.
“Al Cagliari sono stato accolto benissimo, mi hanno subito reso partecipe delle dinamiche di spogliatoio. Mi hanno fatto entrare a gamba tesa, anche perché conoscevo bene il mister. La fascia di capitano indossata a Buddusò è stata un onore, anche se un’amichevole per me ha la stessa importanza. La fascia rappresenta tanti valori e se te la danno vuol dire che te li riconoscono. Ho percepito subito che Cagliari non era una piazza come le altre”.
L’intervista integrale:
The post Luperto: “Cagliari una piazza diversa da tutte, l’ho percepito subito” appeared first on Calcio Casteddu.