b2eyes today

Ma l’AI è davvero intelligente?


Listen Later

È uno degli interrogativi emersi dall’evento organizzato l’8 marzo dalla territoriale di Federottica Milano Acofis presso l’ADI Museum nel capoluogo lombardo. Un incontro che ha messo in evidenza alcune domande, offerto qualche risposta, suggerito altrettante riflessioni

La scorsa domenica, 8 marzo, le sale dell’ADI, lo spazio di riferimento per Milano dedicato al design, hanno ospitato il convegno che festeggiava gli 80 anni di Acofis (nelle foto). Un pomeriggio di relazioni con lo sguardo orientato all’occhiale del futuro nelle sale che il futuro lo ospita e lo costruisce: una brillante intuizione della segreteria organizzativa.

La decina di interventi, scelti e armonizzati con cura, hanno provato, da angolazioni diverse, a disegnare lo scenario, prossimo e venturo, del centro ottico e dell’occhiale: l’intelligenza artificiale era, come ovvio in questo nostro tempo, l’essenza e l’anima delle varie riflessioni. Centrale è stato il contributo di Stefano Bertani, segretario generale di Federottica ed esperto di tecnologie elettroniche, che ha argomentato i rischi e le opportunità, i vantaggi e i pericoli dei prossimi dispositivi indossabili equipaggiati da e con l’AI, chiedendosi: ma l’AI è davvero intelligente?

Un'esposizione successiva ha spiegato che in realtà gli LLM, Large Language Models, non capiscono ciò che dicono e scrivono, ma presentano le parole in forma di sequenza, sulla base di correlazioni osservate in enormi corpus testuali: è quindi soprattutto un’operazione statistica. L’apparenza di intelligenza nasce dalla nostra propensione a riconoscere significato e intenzionalità in ciò che ha forma linguistica: una ChatGPT, che sta per Generative Pretrained Transformer, è un sistema progettato per generare testi coerenti e, in quanto tale, non necessariamente sempre logici o veritieri.

Dietro la retorica della narrazione, sempre più ansiogena e sempre meno fondata, si nasconde la paura reale che, un giorno, ci si accorga di aver confuso una tecnologia linguistica con una rivoluzione cognitiva, e potrebbe essere tardi. Potrà succedere però che uno studente, indossando occhiali predisposti, nel vuoto di fronte a sé come un ologramma galleggiante, veda e legga le risposte alle domante del docente, che scorrono, scrollano, senza che il professore se ne accorga. Da canuto insegnante mi chiedo: ma quale sarà il ruolo che potrà giocare la scuola in questo prossimo e certo futuro? Le mie certezze ormai in disarmo che i politici possano essere sensibili a questo scenario non mi aiutano a trovare la risposta.

Sergio Cappa

...more
View all episodesView all episodes
Download on the App Store

b2eyes todayBy Fabiano Editore