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By Il Sole 24 OreNews
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Macro episodes

  • Il continente giovane - L’economia africana, tre libri e Nollywood
    Alle origini della visione euro-africana, affinità e divergenze tra i Paesi del continente sui minerali, il patto del libero commercio e la partita (già vinta?) della Cina: in questo episodio parliamo dei temi economici e finanziari del continente giovane con Alberto Magnani, corrispondente del Sole 24 Ore dal Kenya.
    35 min
  • Il continente giovane - La nuova Africa, i vecchi attori e la via italiana
    Paesi. del Golfo, Cina, Turchia, Russia e una Francia che cambia strategia: ecco come si muovono i vari paesi che contano in Africa. Mentre la linea italiana, incentrata sul Piano Mattei, prova a fare da avanguardia di una grande sfida europea. Questa serie speciale di Macro è dedicata al continente giovane (e alla missione di Papa Prevost). In questo secondo episodio, parliamo con Alberto Magnani, corrispondente da Nairobi del Sole 24 Ore.
    29 min
  • Il continente giovane - La nuova Africa, tra Leone e il caos Iran
    E’ il continente giovane. E’ il continente del primo, lungo viaggio di Leone XIV. E’ il continente dove, attorno alla crisi mediorientale con epicentro Teheran, si stanno ridisegnando le rotte e le alleanze del nuovo (dis)ordine globale. Questa serie speciale di Macro è dedicata all’Africa e alla missione di Papa Prevost. In questo primo episodio, parliamo con Alberto Magnani, corrispondente da Nairobi del Sole 24 Ore.
    30 min
  • Tregua in Libano, dieci giorni per fermare la guerra?
    Gli Stati Uniti, con Donald Trump, hanno annunciato un cessate il fuoco temporaneo di dieci giorni tra Israele e Libano, dopo settimane di bombardamenti, oltre 2.000 morti e più di un milione di sfollati. Ma è una tregua fragile. Hezbollah non è formalmente parte dell’accordo, anche se ha fatto sapere che potrebbe rispettarlo solo a condizione che Tel Aviv fermi completamente gli attacchi. Questi dieci giorni serviranno a costruire un accordo più ampio o saranno solo una pausa molto breve dentro una guerra che, fin qui, non si è mai davvero fermata? Ne discutono a Macro Leila Belhadj Mohamed, giornalista esperta di Nord Africa e Asia occidentale, Roberto Bongiorni, giornalista del Sole 24 Ore, e Giuseppe Dentice, Analista Osservatorio sul Mediterraneo (OSMED), Istituto di Studi Politici “S. Pio V”.
    36 min
  • Sudan, tre anni della peggiore crisi umanitaria
    Sono passati esattamente tre anni dall’inizio della guerra in Sudan. Tre anni di conflitto che hanno trasformato il Paese in una delle crisi umanitarie più gravi – e forse meno raccontate. Le stime parlano di oltre 51 mila morti, ma secondo alcune analisi il bilancio reale potrebbe superare le 150 mila vittime. Nel frattempo, quasi due persone su tre hanno bisogno di assistenza umanitaria. Stiamo quindi parlando di 33,7 milioni di persone, una cifra equivalente a più della metà della popolazione italiana. Ne parliamo con Stefano Piziali, direttore generale dell’ong CESVI, impegnata sul campo per l’assistenza umanitaria.
    20 min
  • Stretto di Hormuz, a che punto siamo?
    Dopo l’escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran, il traffico nello Stretto di Hormuz si è quasi azzerato e lo Stretto stesso è diventato un banco di prova per gli equilibri globali. Oggi a che punto siamo? Stanno passando delle navi? E che peso hanno le ultime dichiarazioni di Trump? Ne parliamo con Luigi Toninelli, Junior Research Fellow del centro Medio Oriente e Nord Africa dell’ISPI.
    15 min
  • Oggi inizia il Pontificato di Leone XIV
    Dopo il primo anno di studio, riflessione e lavoro, con la risposta all’attacco di Trump: “Non ho paura” e con l’avvio del viaggio in Africa, si può dire che oggi inizia davvero il Pontificato di Papa Prevost. Sicuramente, ci sarà un prima e un dopo gli eventi di queste ore. Guerre, migranti e Sud del mondo, quali sono i temi dell’agenda papale e che cosa significa per il cattolicesimo in generale e per quello statunitense in particolare il fatto che il successore di Pietro sia un americano, nel doppio senso delle due Americhe. Ne parliamo in questa puntata con la firma del Sole 24 Ore, Carlo Marroni.
    30 min
  • Algoritmi, alibi e responsabilità
    Gli algoritmi sono davvero i responsabili della polarizzazione, delle fake news e della crisi del dibattito pubblico? O sono solo il riflesso di dinamiche più profonde? In questa puntata di Macro partiamo dal libro “Non è colpa dell’algoritmo” (Egea) per capire perché stiamo cercando il colpevole nel posto sbagliato — e quali sono invece le responsabilità reali di piattaforme, politica e utenti nell’era dell’economia dell’attenzione. Ospite Antonio Palmieri che ha cofondato e dirige la Fondazione Pensiero solido, dopo molti anni di esperienza tra Parlamento e comunicazione politica.
    27 min
  • Dentro la crisi di Cuba
    Cuba continua a fare i conti con blackout ricorrenti, carburante contingentato, scaffali spesso vuoti e un esodo che negli ultimi anni ha portato milioni di persone fuori dall’isola, spesso lungo la rotta Nicaragua-Stati Uniti. Le proteste tornano a ondate, mentre la scarsità di dollari comprime importazioni e consumi. La sanità è al collasso, così come il sistema scolastico. Intanto, l’Avana tiene aperto un canale con Washington, che non ha allentato l’impianto delle sanzioni, e rafforza i legami energetici con Mosca. Il turismo resta lontano dai livelli pre-Covid e le rimesse continuano a sostenere una parte rilevante delle famiglie. Come si vive oggi a Cuba? Che cosa significa oggi lasciarla o decidere di restarvi? E cosa succede a chi prova a tenere insieme due vite, tra l’isola e altrove? Ne parliamo con Luca Benecchi, giornalista del Sole 24 Ore e autore del podcast “Milano l’Avana solo andata”, e Luisa Morandini, critica cinematografica e protagonista del podcast, che a Cuba ha vissuto metà della sua vita.
    31 min
  • Thielogia del Trumpismo
    Peter Thiel non è solo un miliardario della Silicon Valley o il fondatore di Palantir. È uno dei pensatori più influenti dell’ecosistema trumpiano, capace di mescolare cristianesimo, apocalisse, tecnologia e geopolitica, grazie ai suoi studi filosofici. Ma che succede se categorie teologiche come Anticristo, katechon e fine dei tempi entrano nella politica? E quanto questa visione aiuta a capire la nuova destra da Trump a J.D. Vance? Ne parliamo con Marco Dotti. Saggista, giornalista e docente all’Università di Pavia, Dotti in un suo articolo dal titolo “I pericolosi azzardi della teologia politica di Peter Thiel”, comparso sul sito del Centro culturale di Milano, ha ricostruito l’architettura teorica del fondatore di Palantir: da Solov’ëv a Newman, da Girard a Schmitt.
    26 min

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