MammEfficaci

MammEfficaci

By Valentina ChiarelliEducation
Download on the App Store

MammEfficaci episodes

  • I giochi di una volta come valido strumento per il linguaggio di tuo figlio
    Un tempo i bambini giocavano in modo molto diverso da
 come giocano oggi.


    I bambini una volta giocavano all’aria
 aperta , in piazza o per i vicoli del paese..in una società cosi veloce e così presa da mille stimoli e sollecitazioni le relazioni umani, la fantasia, la creatività, l’inventiva possono essere poso stimolate...proponiamo allora qualche gioco di una volta...per divertirci e condividere insieme ai nostri figli un momento importante della nostra vita.
    6 min
  • Attività per stimolare il linguaggio a casa
    A quale età inizia la produzione delle parole?

    Ogni bambino è diverso dall’altro e se la maggior parte dei bimbi inizia a produrre le prime parole a 9-12 mesi, altri cominciano un po’ più tardi, intorno ai 18 mesi. Le prime parole arrivano subito dopo il periodo della lallazione (ma ma ma, pa pa pa) arrivando fino alla formazione delle prime parole (mamma, papà, pappa).

    Quali sono le attività per stimolare il linguaggio? Ascolta il podcast
    7 min
  • Quale è il modo migliore per dire a mio figlio che deve cominciare terapia?
    Se vostro figlio frequenta la scuola primaria o secondaria il giusto modo è quello di dirgli la verità partendo dalle difficoltà che spesso incontra.
    Se vostro figlio ha molte difficoltà con la scrittura...diremo in questo modo:
    " Amore hai visto che quando ci mettiamo a fare i compiti il pomeriggio a volte hai qualche difficoltà nella scrittura?" ti andrebbe di andare da una persona che ti aiuti a lavorare su questi errori per imparare a non farli più?

    Se parliamo di un ragazzo grande potremmo essere più diretti partendo sempre dalle sue difficoltà e chiedendo la sua collaborazione a mettersi in gioco su queste difficoltà.

    Il nostro bambino o ragazzo vedendo mamma aperta al dialogo e pronta ad aiutarlo non si tirerà indietro anzi sarà contento di farsi aiutare.

    Mamma potrà sempre aggiungere andiamola a conoscere per decidere definitivamente se sarà lei la persona giusta per noi.

    Se invece parliamo di un bambino piccolo tra i 2 anni e mezzo e i 6 anni potremmo dire al nostro bambino che andremo a giocare con una persona che lo aiuterà nel linguaggio, che lo aiuterà a dire bene le parole, che lo aiuterà ad esprimersi meglio per parlare con i suoi amici.
    Anche qui parlando della sua difficoltà gli stiamo dicendo che non c'è nessun problema, che tutto è risolvibile e che andremo a lavorare, giocare proprio per risolvere.

    Se noi genitori siamo tranquilli anche i nostri figli staranno tranquilli.
    Se all'inizio non avranno voglia di entrare o di entrare da soli, accompagnamoli e chiediamo alla logopedista di entrare e poter accompagnare nostro figlio in questo percorso.

    Spero di esserti stata di aiuto, al prossimo podcast, a presto
    3 min
  • Chi è il logopedista? Cosa fa nella stanza con mio figlio?
    Il primo incontro con la logopedista desta sempre qualche preoccupazione nei genitori. Ci si domanda cosa accadrà all’interno della stanza, se verranno somministrati test difficili o noiosi e come riuscirà il bambino ad affrontare questo stress.

    A volte le paure dei genitori vengono trasmesse ai bambini, rendendo l’approccio più difficoltoso. Per cancellare ogni ansia e preoccupazione, facciamo chiarezza e scopriamo insieme cosa accade durante il primo incontro di logopedia.

    Quando un bambino incontra il logopedista per la prima volta, è naturale che sia diffidente. Ha davanti a sé un estraneo e non sa bene cosa aspettarsi. L’obiettivo principale del logopedista è quello di creare un rapporto di empatia e farsi avvicinare dal bambino con naturalezza.

    Cosa vuol dire esattamente empatia? È la capacità di comprendere cosa il bambino o il ragazzo stia provando. Si tratta di un’abilità sociale molto importante per un logopedista. Solo quando riesce a comprendere appieno lo stato d’animo del bambino, può buttare giù il muro di diffidenza e aiutare il piccolo a lasciare spazio alla sua spontaneità.

    Durante i primi incontri con il logopedista, si cercherà quindi di instaurare un legame emotivo con il bambino e iniziare a comunicare con lui. A volte sarà una comunicazione fatta solo di gesti, sorrisi e gioco. In ogni caso si tratta di una fase fondamentale per trasmettere fiducia al bambino e metterlo pienamente a suo agio.

    Una delle paure più frequenti di chi affronta il primo incontro con il logopedista, è quella di pensare che gli esercizi siano didattici noiosi e ripetitivi. In realtà gli incontri sono sempre piacevoli e divertenti, perché è attraverso il gioco che il logopedista riesce ad “agganciare” il bambino. In queste prime fasi è importante che il bimbo si senta sereno e anche gli esercizi di impostazione dei suoni passano in secondo piano.

    La terapia ha sempre un’impostazione ludica e mai noiosa. I giochi vengono scelti con l’obiettivo di acquisire determinate competenze, come l’ascolto, la capacità di imitazione e di saper strutturare un gioco di finzione. Col tempo tra il bimbo e il logopedista si instaurerà un bel rapporto di complicità, indispensabile perché il piccolo collabori attivamente.

    I genitori spesso non sanno che la terapia è impostata sotto forma di gioco e l’attesa del primo incontro con il logopedista viene vissuta con ansia. Queste preoccupazioni vengono trasmesse al bambino, che arriva impaurito al primo appuntamento.

    Cosa può fare il genitore per aiutare il figlio a vincere le sue paure? La strategia migliore è parlare di quello che succederà. Potrà raccontargli che attraverso dei giochi divertenti imparerà cose nuove. Il genitore, che ha già conosciuto il professionista durante il primo colloquio gratuito, potrà anche parlargli del logopedista.

    Quando il bambino scoprirà di cosa si tratta e chi lo accompagnerà in questo percorso, si sentirà molto più sereno. Appena arrivato al primo incontro con il logopedista, i sorrisi, le pareti colorate e i giochi cancelleranno ogni preoccupazione.

    Ti aspetto al prossimo Podcast, ciao
    5 min
  • E' giusto far ripetere la parola in modo corretto a nostro figlio?
    Il bambino dice apa invece di acqua e la mamma cerca di fargli ripetere la parola corretta. amore si dice Acqua...non apa...senti nonna "acqua".

    Questo non è un atteggiamento sbagliatissimo se viene fatto in poche occasioni e in determinati momenti ma può diventare un problema o comunque non sortire nessun effetto se ripetuto nel tempo. Non sortire nessun effetto rispetto al miglioramento del linguaggio.

    E poi....trovi tutto nel podcast ;-)
    4 min
  • 5 consigli utili per giocare a casa con mio figlio
    Se anche tu sei una mamma con un bambino che ancora non ha sviluppato il linguaggio questo momento pensato per te può esserti di aiuto.

    Di fronte a pomeriggi di pioggia, in cui non possiamo portare nostro figlio fuori all'aperto a giocare e sfogarsi un pò dobbiamo pensare e creare qualcosa da fare con lui.

    Ecco 5 CONSIGLI UTILI PER AIUTARE TUO FIGLIO A SVILUPPARE IL LINGUAGGIO ATTRAVERSO ATTIVITA' DA FARE A CASA.
    6 min
  • Mio figlio ha un nodulino alle corde vocali. Come capirlo e cosa fare.
    La disfonia è un disturbo della voce piuttosto frequente nell’infanzia, che troppe volte viene confuso per un sintomo della tonsillite o del raffreddore.

    Se non curata opportunamente con le giuste terapie, si rischia di danneggiare le corde vocali del bambino. È bene quindi conoscere le sue caratteristiche ed imparare a riconoscerla.

    Ascolta qui su #mammefficaci
    8 min
  • Come rivolgersi ad un bambino piccolo
    Sento molte volte mamme ma soprattutto nonne rivolgersi a bimbi di 2 anni che stanno sviluppando il linguaggio con termini da bimbo piccolo...come ad esempio “amore di nonna vuoi quetto?” oppure ripetere il linguaggio da piccolino come prodotto dal bambino.

    Dopo il primo anno di età è importante rivolgerci al bambino fermandoci un attimino, lasciando stare le tante attività che svolgiamo durante il giorno e metterci al suo livello. Ascolta come fare in questo nuovo episodio di #mammefficaci.
    5 min
  • Non parla ma usa il telefonino meglio di me!
    Molto spesso mi sento dire dai genitori:
    "Non produce nessuna parola ma appena prende il telefonino in mano sembra uno scienziato...è intelligentissimo, non è perché è mio figlio ma con il telefonino è molto più bravo di me ed ha solo 3 anni!"

    E' vero i bambini di oggi sono molto bravi con gli smartphone e forse noi lo siamo meno di loro...sono veloci, intuitivi e molto molto attratti da questi strumenti.

    Le luci dei cellulari infatti attirano moltissimo gli occhietti dei nostri bambini che sembrano quasi dipendenti e ossessionati dall'averli in mano e poterli toccare.

    Ma...
    4 min

About MammEfficaci

From the publisher's feed

Consigli, strategie e giochi per stimolare il linguaggio dei nostri bambini.
Parola di mamma logopedista.
#mammeffiaci #cmrspecialistidelletaevolutiva