Analisi dell'articolo intitolato "Overselling Sustainability Reporting" di Kenneth P. Pucker pubblicato nell'Harvard Business Review-HBR. Link: https://hbr.org/2021/05/overselling-sustainability-reporting?ab=hero-main-text
La valutazione dell'impatto ambientale e sociale nelle aziende ha dato origine ad un novero molto ampio di indicatori e di metriche. Tuttavia tale eterogeneità di indicatori non sempre producono dei cambiamenti significativi nell'interno delle scelte aziendali in termini di metodologie di produzione. Le strutture organizzative aziendali vengono infatti ad essere essenzialmente indifferenti rispetto al fatto che la governance utilizzi o meno degli indicatori della valutazione dell'impatto sociale ed ambientale. A tal proposito l'autore del commentato articolo mostra un grafico nel quale verifica la relazione positiva tra la crescita degli indicatori ambientali e la crescita dell'inquinamento derivante dalle aziende.
Inoltre occorre considerare che il metodo proposto ovvero ESG-Environmental, Social and Governance, risulta essere in parte sovrapposto alla metodologia della Corporate Social Responsibility.
In sintesi, è possibile considerare che per quanto le aziende cerchino di mostrare la presenza di una sensibilità di carattere sociale ed ambientale nei confronti dei consumatori e degli investitori, nella realtà, il semplice fatto della misurazione metrica, anche con indicatori complessi e ricercati, non necessariamente modifica le metodologie della produzione industriale o delle supply chain nazionali ed internazionali.
Ne deriva, chiaramente, che il cambiamento dell'orientamento della governance e del managament aziendale nel senso social and green deve avvenire non soltanto nelle mentriche quanto anche nelle tecnologie, nei sistemi di contrattazione commerciale internazionale, con attenzione anche alle supply chain.
In questo senso l'utilizzo delle nuove tecnologie come per esempio l'intelligenza artificiale, i big data ed anche la blockchain possono essere efficaci nell'individuare le componenti della produzione e della supply chain a contenuto di esternalità negativa sociale ed ambientale più elevata con la possibilità di intervento di tipo organizzativo e produttivo.
Tuttavia, sarebbe anche auspicabile che le organizzazioni contabili internazionali, creassero degli standard di valutazione dell'impatto sociale ed ambientale delle produzione industriali- con applicazione anche alle supply chain- che siano allegate al bilancio di esercizio al fine della valutazione da parte degli investitori e degli azionisti.
L'insieme di tecnologia, interventi normativi e metodi di valutazione ambientale e sociale certificati da aziende di auditing può consentire alle aziende, agli investitori, agli azionisti ed agli stakeholders sia di avere cognizione del fenomeno sia di prevedere degli interventi nella struttura organizzativa aziendale per rendere le organizzazioni produttive sostenibili sotto il punto di vista sociale ed ambientale.
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