Quando Erodoto parlò di aristocrazia non avrebbe certo immaginato che un giorno il superlativo áristos, migliore, sarebbe stato attribuito a chi confonde Dante con Topolino o a chi non legge un libro da anni, per non parlare di chi mette in dubbio l'allunaggio. Certo, non si può giudicare una persona da uno scivolone ma, lungi dal voler emettere sentenze, ci sono affermazioni, atteggiamenti e convincimenti che non possono passare inosservati. Tanto più se danno la sensazione che sia messo da parte il merito proprio nel "governo dei migliori".