Roma, 31 Marzo 1977. Un indiano metropolitano soprannominato «Gandalf il viola» siede accanto al segretario della FGCI Massimo D'Alema durante una conferenza stampa. Tra i presenti si fa notare Mario Appignani, detto «Cavallo pazzo», personaggio bizzarro e controverso che qualche mese dopo si inietterà eroina davanti alle telecamere dopo aver convocato in strada giornalisti e fotografi. Negli anni '90 diventerà famoso per le sue numerose azioni di disturbo in diretta televisiva, come l'irruzione al Festival di Sanremo nel 1992 e l'invasione di campo all'Olimpico durante Roma-Cagliari nel 1994. Morirà di AIDS nel 1996.