Max Scheler applica il metodo della fenomenologia alla #religione e alla #morale. Considera quello fenomenologico un grande metodo anche se accusa il suo fondatore, Edmund Husserl, di non averlo mai veramente utilizzato. Nel suo capolavoro "Il formalismo nell'etica e l'etica materiale dei valori", che compare per la prima volta tra il 1913 e il 1916, egli estende l'applicazione del metodo fenomenologico al campo dell'attività morale. È invece del 1921 "L'eterno nell'uomo", una raccolta di saggi sulla fenomenologia religiosa.
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