Memorie di un’anima stanca (Marcella Boccia)
Porto in me i resti di mille tramonti,
ombre svanite nel fango del tempo,
parole sospese nel vento d’inverno,
orme cancellate da onde distratte.Ho amato la notte, il suo muto riflesso,
il freddo abbraccio di stelle lontane,
ma il cielo si stende indifferente,
e tace, e consuma ogni fragile attesa.Oh giorni disfatti, svaniti in un soffio,
che senso avevate se tutto si perde?
Qual è la meta se il passo si spezza,
se il cuore sussurra la resa al silenzio?Eppure respiro, eppure cammino,
fra macerie d’un sogno ormai spento,
ché forse nell’eco d’un’anima stanca
ancora s’annida il germe del fuoco.