Mentalità

Mentalità in OFFSEASON


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La preparazione in off-season è il periodo cruciale in cui i campionati sono fermi e gli atleti, in particolare i semiprofessionisti che magari studiano o lavorano, devono prepararsi per la stagione successiva. Affrontare questo momento nel modo corretto richiede un preciso approccio psicologico e una rigorosa organizzazione pratica.

L'atteggiamento mentale: dal desiderio al "dovere"Il primo passo per una preparazione efficace è il cambio di mentalità: bisogna passare dal semplice "desiderio" di raggiungere un sogno, a un vero e proprio senso del "dovere". Il cervello umano si attiva molto di più per la sopravvivenza e per ciò che percepisce come necessario ("quello che ti serve"), mentre tende a disperdersi se guidato solo dal piacere o dal sogno di arrivare tra i professionisti. Per innescare questo meccanismo e fare del proprio cervello uno strumento di miglioramento, la risposta risiede in tre concetti: costanza, lavoro e organizzazione.

Il punto di partenza: la realtà attualeL'errore più comune che si commette programmando l'off-season è partire da dove si vorrebbe arrivare. Al contrario, è indispensabile e prioritario fare un'analisi oggettiva della propria situazione: capire esattamente dove ci si trova ("chi sei e quali competenze hai"), valutando vantaggi, svantaggi, cosa è utile fare e cosa va evitato. Solo partendo da questa profonda consapevolezza si possono individuare dai tre ai cinque specifici spazi di miglioramento e strutturare un programma settimanale di base (da lunedì a domenica).

I tre pilastri dell'off-seasonPer presentarsi pronti e forti alla stagione successiva, l'atleta deve curare il proprio benessere fisico, tattico, tecnico e mentale suddividendo il lavoro su tre ambiti precisi:

  1. Abilità Tecniche (Skills): È fondamentale trovare un allenatore specializzato nel proprio ruolo specifico (ad esempio, un esperto per chi fa l'alzatore a pallavolo) in grado di fornire esercizi mirati da svolgere in due o tre sessioni settimanali.
  2. Preparazione Fisica (Atletica): Serve un bravo preparatore fisico che non offra schede generiche, ma che costruisca un programma di circa tre sessioni a settimana basato sulle reali necessità dell'atleta (come esplosività, potenza sulle braccia o cardio).
  3. Allenamento Mentale: Viene raccomandato di farsi seguire per circa due mesi da un professionista (che sia un mental coach, uno psicologo o un educatore) per allenare in modo specifico la costanza, il controllo delle emozioni, la determinazione, la grinta e le capacità di programmazione e monitoraggio.

Strumenti a supportoPer gestire tutta questa complessa fase organizzativa, la tecnologia può essere di grande aiuto. È possibile utilizzare applicazioni come l'app "Mentalità", che include funzioni dedicate per impostare le proprie "routine" e un assistente integrato. Questo strumento permette di strutturare un percorso su misura, monitorare i progressi tramite check-in e assicurarsi di affrontare il periodo di fermo in modo costruttivo e focalizzato.

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MentalitàBy Gabriele Colombo Coach