0
Pinterest0
0
Poi dissi al re: «Se il re è disposto, mi si diano delle lettere per i governatori d’oltre il fiume
affinché mi lascino passare ed entrare in Giuda,
una lettera per Asaf, guardiano del parco del re, affinché mi dia del legname
per costruire le porte della fortezza annessa al tempio del SIGNORE,
per le mura della città, e per la casa che abiterò».
Il re mi diede le lettere, perché la benefica mano del mio Dio era su di me.
Mi recai presso i governatori d’oltre il fiume, e diedi loro le lettere del re.
Il re mi aveva dato una scorta di ufficiali e di cavalieri.
—
(Neemia 2:7-9 – LA BIBBIA)
Serie completa pensieri sul libro di Neemia
Una delle cose più strane che mi è capitata nella vita è incontrare delle persone che sembravano avere un sogno, un progetto che non vedevano l’ora di realizzare, qualcosa di cui parlavano continuamente. Poi, a un certo punto della loro vita, l’occasione di realizzare il sogno si è presentata ma loro non sono riusciti a coglierla al volo. Sapete perché? Perché nel frattempo non si sono preparati!
Non puoi attendere passivamente che Dio operi nella tua vita in una certa area senza disporti e farti trovare pronto nel momento in cui Lui ti spiana la strada, così come non puoi sognare di diventare un grande musicista senza impegnare il tuo tempo nella pratica del tuo strumento.
La scrittura non ci incoraggia mai ad avere un atteggiamento passivo ma ad essere vigili e pronti nel disporci a fare la volontà di Dio.
Neemia non ebbe un atteggiamento passivo mentre aspettava l’occasione di realizzare il suo sogno. Egli aveva le idee chiare su come procedere e fu pronto ad esporre al re il suo progetto, appena ne ebbe l’occasione. Neemia aveva fissato dei tempi, e sapeva di aver bisogno di lettere di presentazione per i governatori e di altre lettere per ricevere legname per costruire.
Neemia fu in grado di fare delle richieste dettagliate perché, evidentemente, nei quattro mesi precedenti, mentre attendeva l’occasione di parlare con il re e stava pregando il Signore, si preparò. Così quando l’occasione si presentò, egli fu pronto ad illustrare il suo piano.
È giusto pregare e attendere la risposta del Signore. È giusto non fare passi falsi senza essere sicuri che Dio stia guidando la nostra opera. Ma questo non vuol dire essere passivi nell’attesa.
La fede di Neemia si manifestò proprio nel fatto che egli non fece nulla per forzare i tempi, ma nel frattempo si preparava perché sapeva che prima o poi il Signore avrebbe risposto alla sua preghiera. Infatti non dimentichiamo che Neemia, nel voler ricostruire le mura di Gerusalemme, si era appellato a precise promesse di Dio e non dubitava che Dio le avrebbe mantenute. Infatti, egli si rivolse al re per realizzare il suo piano ma fu il re dei re a mettere la sua mano benefica su di lui affinché potesse rea...