Mentre Giovanni, nella sua prima lettera, ci esorta insistentemente a verificare se in noi vi siano i requisiti di chi appartiene a Dio - l’osservanza dei comandamenti, la fede in Gesù, vero Figlio di Dio, senza dare ascolto a dottrine contrarie suggerite dall’anticristo, anche sotto forma di false ispirazioni - il brano del Vangelo sottolinea l’inizio della predicazione di Gesù. Anzitutto egli sceglie come base della sua azione Cafàrnao, cittadina lacustre, dal traffico intenso, lasciando la tranquilla Nàzaret. È un metodo di evangelizzazione di grande attualità. La nuova evangelizzazione, così urgente e rivolta a tutto il vecchio Continente, esige infatti di uscire dalle sacrestie e di portare l’annuncio del Vangelo là dove la gente vive e opera. L’accoglienza della parola di vita richiede un cammino di conversione, cioè un cambiamento di rotta: rinnegare un passato di trasgressioni e di infedeltà per incamminarsi su una via nuova, quella del rinnovamento spirituale nella fedeltà. È un invito valido oggi e sempre, perché il cammino di conversione riguarda ogni uomo: finché viviamo nel tempo, siamo esposti a ogni tentazione del maligno e diventa quindi necessario fortificare la volontà nel bene e riparare le immancabili fragilità della natura umana. Anche la recita del santo Rosario ci esorta a meditare questo mistero, che è un invito al cambiamento costante di vita.