Negli ultimi anni si è parlato molto di crisi del cinema, tra sale in difficoltà e un flusso continuo di immagini e contenuti che sembrano mettere sotto pressione l’immaginario della Settima Arte. Eppure, il cinema contemporaneo non ha smesso di trasformarsi: al contrario, si presenta oggi come un universo ampio e frammentato, capace di reagire ai cambiamenti sociali e geopolitici e di costruire nuove forme di racconto.
A Radio Mercatorum interviene Roy Menarini, professore ordinario all’Università di Bologna, dove insegna Cinema e Industria culturale, autore de Il film nel XXI secolo (Cue Press) che prova a raccontare proprio questa complessità, attraversando autori, tendenze e linguaggi degli ultimi venticinque anni.