C’è un’immagine che racconta alla perfezione il rapporto tra Ornella Vanoni e la televisione: una donna al centro della scena, completamente sé stessa, mentre tutto intorno si adatta al suo ritmo.
È ciò che accade nel 1970, quando la RAI le affida Io ci provo, uno show in cui è protagonista assoluta, affiancata da Paolo Ferrari.
Molti anni dopo, la televisione le offre una nuova stagione di centralità, molto diversa ma altrettanto potente.
A Che tempo che fa, Ornella Vanoni diventa una presenza amatissima: ironica, spiazzante, imprevedibile.
In quelle apparizioni il pubblico riscopre il suo spirito libero, la sua capacità di ridere di sé, la sua unicità.
La TV contemporanea, finalmente, va al suo passo. Due epoche diverse, due modi opposti di fare televisione.
Ma in entrambe le stagioni Vanoni resta ciò che la rende inconfondibile: una donna che non si lascia plasmare dallo schermo, ma lo attraversa, lo sovverte, lo illumina col proprio tempo interiore.