Il lockdown non ha fermato il veleno razzista, che ha trovato una sponda in particolare sui social network. Per questo l’Unar, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, ha continuato la sua battaglia di sensibilizzazione, ripensando però in modo radicale le proprie iniziative. Un lavoro che ha lasciato il segno e che si conferma prezioso anche in queste settimane di progressiva ripartenza, segnate da gravi incertezze e fragilità sul piano sociale. Ne parliamo con il direttore dell'Unar Triantafillos Loukarelis.