Midnight To Six Man (cover dei Pretty Things)- by FACTORY – The MODern Blues Project, mark II
La rilettura di Midnight To Six Man da parte dei FACTORY mark II è un’esplosione di energia garage rock, filtrata attraverso la grana sporca e viscerale della scena mod inglese anni ’60. Lontani da ogni patina nostalgica, i FACTORY confezionano una versione che vibra di urgenza e stile, riportando il brano dei Pretty Things a nuova vita con una formazione affiatata e potente.
Giuliano Dettori alla voce incarna perfettamente l’attitudine notturna e ribelle del testo: graffiante, teatrale, sfacciato, porta il pezzo in una dimensione urbana e sotterranea, con un’interpretazione che ondeggia tra soul bianco e rock’n’roll. Davide Spanu, alla chitarra, scolpisce riff affilati e sporchi, mantenendo l’urgenza originale ma aggiungendo una precisione e un gusto psichedelico tipico del suono FACTORY.
Il basso elettrico di Chris Pain è nervoso, pulsante, essenziale: tiene insieme la sezione ritmica come colla funky, perfettamente agganciato alla batteria asciutta e muscolare di Luca Monaco, che picchia dritto come in un club del ’66. A completare la visione, l’inconfondibile Hammond di Silvio Vinci: caldo, urlante, vorticoso, anima e colora ogni pausa e ripartenza con toni da scantinato swingante, evocando i migliori momenti della British R&B invasion.
La versione dei FACTORY mark II è fedele nello spirito e libera nell’anima: più sporca, più dritta, più viva. Midnight To Six Man torna a camminare nei vicoli elettrici della notte londinese, ma lo fa con passo sassarese e cuore funk.