Benvenuti a indizi di futuro. Oggi è Lunedì 10 maggio 2021.
Io sono Roberto e in questo episodio vi parlerò di migranti, disoccupazione e Astrazeneca.
Oggi è la giornata mondiale del Lupus.
Il Santo del giorno è Giobbe, uomo che è sinonimo di grande pazienza.
Il 10 maggio del 1889 è nato Fred Astaire, un famoso attore, coreografo e ballerino, fu una star di Hollywood
L’hot spot di contrada imbriacola a Lampedusa straripa, ci sono oltre 1200 migranti, e il bel tempo lascia prevedere che nei prossimi mesi la situazione si farà più difficile.
Nei giorni scorsi abbiamo visto come in altri paesi, esattamente in Canada, voglio raddoppiare il numero di immigrati nei prossimi tre anni, fino a giungere ad avere 400000 nuovi canadesi ogni anno.
Difficile comprendere come invece da noi ci si spaventi, oltretutto con le problematiche nostrane dell’invecchiamento della popolazione, all’arrivo di forza lavoro giovane.
Ah, il problema del lavoro in Italia è un problema serio.
Vediamo i numeri e cerchiamo di capire cosa sta succedendo.
Calano i posto di lavoro, aumentano gli inattivi, sembra che su quel fronte non ci sia pace.
Più precisamente nel 2020 abbiamo perso 440 000 mila posti di lavoro, di cui circa la metà erano dipendenti e l’altra metà partite iva. La distribuzione demografica è uniforme, con l’eccezione degli over 50 che pare invece rimangano stabile, ma questo dipende molto dal fatto che non escono dal mondo di lavoro perché non vanno in pensione.
Il tasso di occupazione cala di circa l’uno per cento, mentre il tasso di disoccupazione si attesta al 9% e fra i giovani sfiora il 30%.
Il lavoro in Italia pare essere il problema più importante da risolvere, altrimenti invece che risorse i migranti diventeranno un problema.
Astrazeneca pare non sarà più somministrato in Europa, ovvero terminato l’accordo in essere, non ci sarà più contratto. Non si tratta di problemi di efficacia del vaccino, quanto piuttosto di problemi di affidabilità delle consegne.
Già l’Unione Europea ha fatto causa all’azienda proprio per la mancata consegna di milioni di dosi, mentre invece pare Pfizer sia divenuto il futuro partner con accordi per centinaia di milioni di dosi.
Bene anche oggi qualche indizio, per poter accogliere migranti bisogna avere una efficiente organizzazione nel mondo del lavoro, mentre in Italia non pare che ci siano speranze per cambiare in rapidità la situazione, ma l’accordo al Summit Europeo di cui abbiamo parlato ieri potrebbe cambiare le cose. Invece per quanto riguarda i vaccini abbiamo scoperto che per fare affari con l’Europa bisogna rispettare gli accordi, e quindi le case farmaceutiche dovranno stare in guardia per non perdere un ottimo cliente.
A domani.