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Ci sono presenze che non hanno bisogno di mostrarsi per cambiare l’equilibrio di una casa.
A volte bastano un silenzio, una parola trattenuta, qualcosa che si avverte senza riuscire ancora a comprendere.
Nel secondo episodio di “Mila. Quando il silenzio parla”, il racconto prosegue attraverso quei segnali che, soltanto con il tempo, possono assumere un significato diverso.
Una storia vera, raccontata da Lior Savan. Una storia in cui anche ciò che non viene detto merita di essere ascoltato.
Prima che questa storia diventasse una vicenda di documenti e decisioni, c’era una famiglia. E c’era un’inquietudine difficile da spiegare.
Nel primo episodio narrativo di “Mila. Quando il silenzio parla”, Lior Savan ripercorre l’inizio della relazione di Talia, le prime preoccupazioni dei genitori, la gravidanza e la nascita di Mila. Un racconto che distingue ciò che allora era soltanto una sensazione da ciò che sarebbe stato interpretato diversamente negli anni successivi.
Poi arriva una bambina. Per qualche ora, la gioia della sua nascita mette a tacere ogni paura. È da lì che comincia davvero la storia.
Tratto dal libro “Mila. Quando il silenzio parla” di Lior Savan.
Scopri il libro e “Bambini senza voce”:
https://liorsavan.com/libri/
Perché raccontare questa storia?
Perché ci sono silenzi che non sono assenza di parole. Sono parole che nessuno ha voluto ascoltare.
In questo episodio introduttivo di “Mila. Quando il silenzio parla”, Lior Savan racconta perché ha scelto di trasformare una storia vera in un libro e, ora, in un podcast.
Non per stabilire verità processuali. Non per sostituirsi a giudici, psicologi o professionisti. Ma per ricostruire fatti, documenti, parole e silenzi, seguendo un principio semplice: osservare, verificare, fare domande.
Questa è la storia di Mila. Ed è da qui che comincia il viaggio.
Una bambina può parlare anche quando non usa le parole.
Mila. Quando il silenzio parla racconta una storia vera: quella di una famiglia, di un sistema chiamato a proteggere e di una bambina la cui voce rischia di perdersi tra relazioni, valutazioni e decisioni.
Chi ascolta davvero un bambino quando ciò che dice non coincide con ciò che gli adulti si aspettano di sentire?
Una storia di Lior Savan.
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