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Un Cagliari tranquillo per la salvezza appena ottenuta (grazie al 2-1 in rimonta sul Torino di domenica scorsa) gioca a San Siro contro un Milan che ha il destino nelle proprie mani. Infatti la squadra dell’ex Allegri può blindare la qualificazione in Champions League battendo i rossoblù e senza l’obbligo di aspettare i risultati di Roma, Como e Juventus. L’ultima vittoria esterna contro il Milan che risale al giugno 1997 con gol di Muzzi.
Dalla squadra Primavera, che ieri ha vinto 3-0 a Napoli e si è salvata, Pisacane ha chiamato Grandu, Raterink Sulev Russo, Rientrano Mazzitelli e Felici, con quest’ultimo alla prima chiamata nel 2026 dopo il grave lesione al ginocchio a inizio dicembre in Coppa Italia contro il Napoli. Non ci sarà invece Kılıçsoy, il quale è rientrato in anticipo in Turchia ufficialmente per motivi familiari, anche se appare chiaro che l’avventura in rossoblù si sia conclusa. Non disponibile, per risentimento muscolare Folorunsho. Out anche Idrissi (alle prese con una lesione del legamento crociato anteriore) e
“Evidente che il nostro ritmo del 2026 è tragico, ma si tratta di numeri. Sarà l’ultima partita della stagione e questa la mia ultima conferenza pre-partita, ci siamo un po’ divertiti… Domani abbiamo l’obiettivo un po’ più vicino, dobbiamo cercare di prenderlo altrimenti non sarà una bella serata. Ci vuole rispetto per il Cagliari, che ha disputato una bella stagione con un allenatore esordiente che ha fatto un ottimo lavoro. Dovremo fare una partita seria sapendo che con un risultato positivo entreremo in Champions. Se dovessimo riuscirci il merito è tutto loro e la posizione che occuperemo sarà quella che avremo meritato al termine del campionato. Il pericolo domani sarà l’atteggiamento e un po’ di superficialità. Dovremo fare le stesse cose di Genova. Ormai tutti parlano, noi dobbiamo essere concentrati sull’obiettivo finale. E dovremo portare dalla nostra parte le critiche rendendole uno stimolo”.
“Credo nel lavoro e non mi sento arrivato, anche perchè nel calcio vale la regola che tutto quello che fai oggi conta, quello che hai fatto fino a ieri non conta. Nella mia testa c’è Milano, la voglia di fare una partita gagliarda e di rendere orgoglioso un popolo. Noi dobbiamo fare in modo che i tifosi alla fine dell’anno possano dire “Questa squadra ci ha rappresentato”. Io leggo poco, mi gratifica perché vuol dire che stiamo lavorando bene. Per questo traguardo raggiunto ovviamente ho ringraziato il presidente Giulini perché lui ha creduto in me e la riconoscenza è nella mia scala dei valori. Con Fiori ho avuto più volte la possibilità di parlare, ma non per quanto riguarda il futuro, ma il mio legame con Cagliari va oltre un contratto, ma bisogna incontrarsi e capire la volontà del club. Non c’è ancora una data, parleremo dopo la partita. Felici? Farà parte del gruppo, vorrei metterlo in campo anche solo 60 secondi perché sarebbe il giusto premio per un ragazzo sfortunato. Kilicsoy? Mi auguro che il ragazzo possa prendere le cose positive da questa esperienza. Ho sentito di tutto e di più in questi mesi, tutte sciocchezze. Nessuno mi ha mai imposto niente”.
MILAN £-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Jashari, Rabiot, Bartesaghi; Gimenez, Nkunku.
The post Milan-Cagliari, le formazioni ufficiali appeared first on Calcio Casteddu.
By Un Cagliari tranquillo per la salvezza appena ottenuta (grazie al 2-1 in rimonta sul Torino di domenica scorsa) gioca a San Siro contro un Milan che ha il destino nelle proprie mani. Infatti la squadra dell’ex Allegri può blindare la qualificazione in Champions League battendo i rossoblù e senza l’obbligo di aspettare i risultati di Roma, Como e Juventus. L’ultima vittoria esterna contro il Milan che risale al giugno 1997 con gol di Muzzi.
Dalla squadra Primavera, che ieri ha vinto 3-0 a Napoli e si è salvata, Pisacane ha chiamato Grandu, Raterink Sulev Russo, Rientrano Mazzitelli e Felici, con quest’ultimo alla prima chiamata nel 2026 dopo il grave lesione al ginocchio a inizio dicembre in Coppa Italia contro il Napoli. Non ci sarà invece Kılıçsoy, il quale è rientrato in anticipo in Turchia ufficialmente per motivi familiari, anche se appare chiaro che l’avventura in rossoblù si sia conclusa. Non disponibile, per risentimento muscolare Folorunsho. Out anche Idrissi (alle prese con una lesione del legamento crociato anteriore) e
“Evidente che il nostro ritmo del 2026 è tragico, ma si tratta di numeri. Sarà l’ultima partita della stagione e questa la mia ultima conferenza pre-partita, ci siamo un po’ divertiti… Domani abbiamo l’obiettivo un po’ più vicino, dobbiamo cercare di prenderlo altrimenti non sarà una bella serata. Ci vuole rispetto per il Cagliari, che ha disputato una bella stagione con un allenatore esordiente che ha fatto un ottimo lavoro. Dovremo fare una partita seria sapendo che con un risultato positivo entreremo in Champions. Se dovessimo riuscirci il merito è tutto loro e la posizione che occuperemo sarà quella che avremo meritato al termine del campionato. Il pericolo domani sarà l’atteggiamento e un po’ di superficialità. Dovremo fare le stesse cose di Genova. Ormai tutti parlano, noi dobbiamo essere concentrati sull’obiettivo finale. E dovremo portare dalla nostra parte le critiche rendendole uno stimolo”.
“Credo nel lavoro e non mi sento arrivato, anche perchè nel calcio vale la regola che tutto quello che fai oggi conta, quello che hai fatto fino a ieri non conta. Nella mia testa c’è Milano, la voglia di fare una partita gagliarda e di rendere orgoglioso un popolo. Noi dobbiamo fare in modo che i tifosi alla fine dell’anno possano dire “Questa squadra ci ha rappresentato”. Io leggo poco, mi gratifica perché vuol dire che stiamo lavorando bene. Per questo traguardo raggiunto ovviamente ho ringraziato il presidente Giulini perché lui ha creduto in me e la riconoscenza è nella mia scala dei valori. Con Fiori ho avuto più volte la possibilità di parlare, ma non per quanto riguarda il futuro, ma il mio legame con Cagliari va oltre un contratto, ma bisogna incontrarsi e capire la volontà del club. Non c’è ancora una data, parleremo dopo la partita. Felici? Farà parte del gruppo, vorrei metterlo in campo anche solo 60 secondi perché sarebbe il giusto premio per un ragazzo sfortunato. Kilicsoy? Mi auguro che il ragazzo possa prendere le cose positive da questa esperienza. Ho sentito di tutto e di più in questi mesi, tutte sciocchezze. Nessuno mi ha mai imposto niente”.
MILAN £-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Jashari, Rabiot, Bartesaghi; Gimenez, Nkunku.
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