La normativa italiana stabilisce che, ai fini fiscali, per i piloti non residenti sono imponibili soltanto i redditi derivanti da voli interni e la quota di compenso riferita al tempo di lavoro svolto nello spazio aereo italiano. Ciò significa che le ore di lavoro trascorse sopra il territorio nazionale, incluse quelle svolte in quota, sono determinanti nel calcolo dell’imponibile.