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In questo episodio intervisto Carlotta Silvestrini, imprenditrice, professionista del web design, titolare di Impronte Digitali e autrice del libro Manuale del perfetto web designer con Joomla.
Come ascolterai, Carlotta è una donna spontanea, colta e divertente. Tre ingredienti che ogni brand dovrebbe avere.
Con il passato difficile ha avuto modo di fronteggiare diversi problemi che l’hanno resa più forte e determinata ma anche più cosciente sulle sfaccettature del mondo esterno.
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Prima e seconda parte
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In questa intervista parleremo di Joomla e di WordPress. Nonché dei loro utilizzi migliori. I plugins da installare per i due CMS utilizzati e consigliati da Luca.
Inoltre saprai come si crea una landing page che converte e che dura nel tempo.
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Le opportunità sono ovunque ma non riusciamo a vederle. Qual è la causa di questa nostra cecità?
In questo episodio si parla di come cogliere le opportunità e delle maniere ottimali per farlo. Ad esempio seguendo i grandi e cercando di copiargli la strategia.
Il mondo odierno offre molto e le opportunità sono come gli autobus, passano uno dopo l’altro in continuazione.
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Una piccola riflessione sul fenomeno e di come le agenzie e i freelancers ne sono la causa principale.
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Immagina che ti svegli una mattina e decidi di aprire un’attività. Però vuoi
Se c’è clientela. Se c’è domanda. Allora utilizzi uno dei strumenti più
Magari digiti SEO Milano per vedere quanta richiesta c’è. E ti rendi conto che
C’è cosi tanta richiesta e tu le conoscenze ce le hai.
Ti puoi benissimo posizionare in prima posizione e così fare un sacco di soldi.
E quotidianamente guardi la tua posizione. Guardi se stai crescendo. E vedi che
Poi inizi a guardare anche tramite lo smartphone per vedere se anche li hai
Ma anche altre agenzie di SEO vedono che c’è molta richiesta per la parola
Allora anche loro tendono a creare sempre più contenuti per posizionarsi in
E lo fanno da diversi computer. Lo fanno da diversi smartphone.
E così anche i freelancers iniziano a vedere che c’è molto movimento per la
Però, passando un po di tempo le agenzie si accorgono di una cosa. Che i
Ci sono molte visite sul sito. Ci sono molte richieste della parola chiave ma
E così anche i freelancers, passato tutto un anno a cercare di posizionarsi per
E non ci sono spiegazioni. Come mai?
Eppure la parola chiave è richiesta. Eppure il tasso di rimbalzo è basso.
Quindi la gente gradisce quello che tu stai creando. Ed è qui il trucco.
Non c’è nessun cliente. E’ che semplicemente sono i creatori dell’offerta che
Si sono autoconvinti tra di loro che ci fosse una grande richiesta.
Che ci fossero clienti che non vedevano l’ora di acquistare un pacchetto. E
O nelle bolle di qualsiasi genere. Dove la fantasia di gran lunga precede la
E così la maggior parte delle agenzie nascono e poi muoiono semplicemente
E’ sicuro finché la fantasia dura solo una settimana ed è anche normale fare
Ci sono dei modi per proteggersi dall’ignoranza. Ad esempio per le parole
E’ un piccolo investimento che può farti risparmiare mesi o anni di creazione
Oppure chiederlo direttamente. Uscire fuori dall’ufficio e parlare direttamente
Se i tuoi clienti sono piccoli commercianti il modo migliore è di uscire a
Questa è in assoluto la protezione migliore per evitare di far parte di una
E anche questo episodio è finito. Mi raccomando iscriviti su iTunes per
Grazie ancora per l’ascolto e ci vediamo alla prossima.
Ecco perché prima di tentare una vendita è meglio fornire del valore.
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I social networks non sono altro che reti sociali. Individui che si incontrano,
Infatti anche gli animali hanno la loro cerchia di amici, conoscenti con cui
E i social networks sono talmente ampi che ci sono praticamente tutti li, in una
Magari non saranno su Facebook, magari non saranno su Twitter, forse non saranno
Tu devi semplicemente scoprire dove sono i tuoi clienti. E restare li con loro.
Se tu sei al bar con gli amici e passo uno che vuoi venderti un cellulare
Il tuo pensiero è nel socializzare con i tuoi amici. Nel condividere i tuoi
Magari può capitare che su 100 persone che ti vogliono vendere un telefonino tu
Ciò che invece funziona è instaurare un rapporto. Vedere dove sono i tuoi clienti
Fare quella cosa che loro fanno. Se sono in un bar a parlare, tu vai in un
Cerca di instaurare una conoscenza. Ed è questa la stessa cosa che si fa su
Del valore in ogni forma. Che può essere nella comunicazione o non.
Se tu hai instaurato un rapporto con lui, allora verrà nel tuo negozio a comprare
Su internet funziona esattamente alla stessa maniera. Lui t’ha visto su Facebook.
Quando lo decide lui. Quindi potrebbe essere che dopo due anni che lui sta su
Il processo migliore da fare è probabilmente tramite i social media è anche di
Che è qualcosa di più intimo rispetto ai social. Tramite essa tu puoi accelerare
E magari accelerare anche l’acquisto. Nonché ti aiuta nel caso di scomparsa del
Tramite le email inoltre il processo è di un altro tipo. Quindi l’intento non è
Pensa se fai un acquisto su Amazon, ti arriverà una conferma via email. Se fai
Quindi è esattamente il posto giusto anche per fare acquisti.
La maniera migliore per entrare in questo mondo sociale è di vestirsi come si
Anche a livello di gusti e nel modo di parlare. La maniera migliore è di usare
Sarebbe poco opportuno il contrario. Nel senso che tu ti presenti con la tua
Vestirsi come il tuo clienti intendo… pensa ad un centro sociale. Se tu entri
Non riuscirai di sicuro a vendergli qualcosa. Questo indica che devi in qualche
Ti devi sia vestire come lui, sia parlare con gli stessi termini. Nel mondo
Se tu vuoi vendere qualcosa ad un medico probabilmente dovrai parlare il suo
Quindi, utilizza strumenti come Topsy per scoprire che cosa si dice nella sfera.
Con qualcosa che sia utile e non qualcosa di inopportuno. O ancora peggio di
Perché appunto così non funziona e così tutti hanno provato. Sono semplicemente
Così sono stati scottati e hanno detto “i social networks non funzionano per la
Una volta scoperto che cosa si dice e aver indossati gli abiti dei tuoi
E se hai tanti profili social probabilmente non riesci a stargli dietro. Hai
Oppure Hootsuite che fa la stessa cosa.
Una volta che hai iniziato a postare i tuoi contenuti di valore per farti notare,
Puoi usare ad esempio Google Analytics che è un programma straordinario per
Per sapere se stai ottenendo i risualtati, per sapere da dove arrivano i tuoi
Oppure puoi utilizzare anche gli strumenti di quelli della Moz, che sono
In ultima anche la Salesforce che è il leader del settore nel software on the
E anche questo episodio è finito. Spero ti sia stato utile. Se desideri puoi
Altrimenti puoi iscriverti alla newsletter così ti avviso quando arriverà il
Grazie per l’ascolto e alla prossima.
Secondo episodio del podcast nel quale parlo delle cause possibili sul perché i potenziali clienti non acquistano la tua merce.
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Grazie per l’ascolto.
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Innanzitutto molti non promuovono abbastanza il proprio prodotto. Pensano che il prodotto si venda da se. Ma dovrebbero pensare agli artisti che nella storia, la maggior parte di essi sono morti in povertà, seppure geni assoluti.
Pensa a Caravaggio, un pittore straordinario che era stato dimenticato per secoli. E ti viene da chiedere come mai per secoli non si è notato il valore di Caravaggio?
E’ possibile… assolutamente è possibile. Se il tuo prodotto è un prodotto di valore e non lo promuovi abbastanza, servirà del tempo prima che la gente ne riesca a percepire il valore.
Pensa ad esempio se Albert Einstein avesse raccontato la teoria della relatività solamente a me. Beh, anche lui sarebbe morto sconosciuto perché io non sarei stato in grado di comprenderla e quindi non sarei nemmeno stato in grado di promuoverla.
Non ne avrei visto alcun tipo di valore. Invece Einstein saggiamente ha scritto il libro, è andato alle conferenze, ha scritto ai colleghi e via dicendo.
Ha promosso molto il concetto. E da li il prodotto, l’idea è stata accettata a livello globale. Quindi pensa all’imprenditore che sviluppa un prodotto, mette un post su Facebook. Un post timido e poi basta.
Oppure manda una volta la newsletter e poi basta.
Il prodotto va promosso continuamente. Non è una cosa da prendere con timidezza perché è il tuo pane. Se non vendi il prodotto non ci può essere azienda.
Quindi è assolutamente il tuo dovere quello di promuovere il prodotto. E devi soprattutto riconoscere che se non promuovi il rischio è elevato.
Il rischio è di essere dimenticati, svalutati, incompresi. Quindi assolutamente promuovi il tuo prodotto.
Il secondo motivo potrebbe essere che non hanno i soldi. Il tuo prodotto costa troppo, è un prodotto di lusso o loro semplicemente sono di un paese del terzo mondo, dove si ha un basso reddito o sono disoccupati.
Insomma ci sono tantissimi motivi del perché uno non abbia i soldi. Magari è in bancarotta o altro. Quindi insistere e cercare di convincere coloro che non hanno i capitali non è una buona strategia.
Tantovale impiegare il proprio tempo a cercare chi può permettersi i tuoi prodotti.
Un altro motivo potrebbe essere che non sono interessati a quello che vendi.
Ad esempio se tu vendi macchine i minorenni potrebbero non essere interessati all’acquisto immediato. Oppure se vendi shampoo per donne gli uomini potrebbero non essere interessati.
Quindi trova la tua nicchia e fai attenzione a non promuovere i tuoi prodotti a persone sbagliate. Quelli sono errori che bisogna fare per imparare ma non bisogna commetterli con frequenza.
Oppure non si fidano di te. E questo potrebbe essere un tuo problema o un loro problema. Nel caso fosse un tuo problema è perché non ti conoscono abbastanza. Hai fatto molto per promuovere il tuo brand, hai fatto molto per dimostrare la tua conoscenza, la tua autorevolezza nel settore. Però non hai raggiunto tutti.
E quindi non conoscendoti gli risulti anonimo. Il tuo prodotto non ha alcuna familiarità a loro e quindi logicamente non si fidano.
Sicuramente ti sarà capitato un rapporto di coppia in cui l’altra parte ti disse “purtroppo sono stata scottata e non mi fido più”. Non c’è cosa che tu possa fare per farle cambiare idea. Perché lei vivrà ogni giorno con li fattaccio che accadrà nella sua mente.
E quindi ti controllerà ogni passo. Sarai sempre guardato da un cecchino. E sistematicamente succede che essendo tu sotto pressione continua la lasci. E lei dirà “ecco, lo sapevo. Sono tutti uguali”.
In realtà no, non sono tutti uguali. E’ che nella sua visione negative delle cose ha fatto si che anche tu diventassi negativo.
E’ cosi anche nei rapporti di affari. Quel cliente che ti dice “eh ma il tuo prodotto è ok ma non mi fido, ho avuto brutte esperienze”.
E’ meglio in questo caso starne fuori perché sarai guardato a vista d’occhio. Sarai perennemente controllato nel tuo lavoro. Se hai visto il film Guerre Stellari, probabilmente saprai che il protagonista Anakin Skywalker era partito come il buono della serie ed è finito come il cattivo della serie.
Per una semplice ragione. Si tormentava quotidianamente con sentimenti negativi di perdita dei propri amati. Era terrorizzato di perdere chi amava.
E quindi pensava che se lui avesse avuto il controllo della galassia avrebbe potuto così salvare i propri cari ed avere meno paura. Quindi evita le persone che pensano male di te perché non è un tuo problema.
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Ben arrivato a questo primo podcast di MKT. Sono Mandino Gojanovic e oggi per inaugurare questa nuova avventura iniziamo con 6 modi per migliorare la produzione.
Probabilmente nel tuo lavoro oggigiorno con i tempi moderni si richiede sempre più efficienza, sempre più velocità, sempre più domestichezza nel uso delle nuove tecnologie.
E si rischia facilmente di perdere la rotta o di perdere la visione. E la concorrenza potrebbe facilmente toglierci di mezzo se non siamo preparati al massimo e se non produciamo ciò che dovremmo e sempre con una certa crescita.
Ho notato nella mia produzione che funziona molto un calendario editoriale. Sapere che cosa verrà pubblicato, quando verrà pubblicato è essenziale per avere la visione di un team. E quindi devi sapere chi fa che cosa.
Secondo quali tempistiche. Puoi utilizzare un sistema online chiamato Kapost.com oppure un plugin per wordpress. Ce ne sono tanti in circolazione, comunque io ti consiglio Editorial Calendar.
Comunque lascerò tutti i link del episodio sul sito web. E quindi per iniziare il calendario editoriale assolutamente è molto molto utile.
Come seconda cosa se rispondi a molte email e rispondi sempre in una certa maniera, perché magari ti fanno sempre le stesse domande oppure dai sempre le stesse affermazioni e via dicendo.
Invece di scrivere sempre le stesse email e farla personalizzata per ogni persona, potresti creare dei veri e propri template da utilizzare per inviare le email rapidamente.
Puoi utilizzare un file Word oppure Google Docs o quello che sia. Comunque c’è anche la possibilità se utilizzi Gmail, si chiama Google Canned. Ti permette di tenere già delle email preimpostate e che tu non devi far altro che fare reply, selezionare il template e rimandare indietro la email.
Cosi potrai spedire una email al minuto. Non importa quanto sia complessa la domanda che ti fanno o via dicendo.
Puoi riutilizzare i contenuti. Devi riutilizzare i contenuti. Quelli che hai fatto in precedenza, quelli che stai facendo oggigiorno.
Inoltre, ogni volta che crei una bella opera d’arte l’aspettativa dei tuoi clienti aumenta e quindi la seconda volta sarai costretto a fare ancor di meglio.
Quindi, riutilizza i contenuti. Se crei un articolo trasportalo su di un’infografica, oppure fai un file audio oppure un video. Quello che vuoi insomma, purché un contenuto che è stato creato non venga semplicemente sprecato solo una volta.
Quindi sarebbe, se la tua nonna è come la mia le da molto fastidio lo spreco. Quindi in azienda è ben o male la stessa cosa. Se la tua azienda spreca è in svantaggio rispetto alle altre che suppongo non lo fanno. Poi.. ad ognuno la sua.
Devi delegare. La delega è qualcosa che si impara, perché inizialmente colui che inizia da solo tra virgolette, impara a lavorare da solo. Impara a scrivere email da solo, a creare il business model da solo, a parlare con i clienti da solo. A cercarli e a fare marketing.
La parte dei conti, il bilancio etc. All’inizio logicamente si è da soli e si fa tutto da soli. E si può andare in avanti solamente se tutto è sotto controllo perché chiunque ha iniziato l’avventura imprenditoriale da solo lo sa perfettamente che si è sempre sotto pressione.
Perché logicamente sono talmente tante le cose da gestire in un’unica volta ed è difficile da mandare in avanti l’attività da soli. Però, se una volta era difficile delegare perché dovevi per forza assumere qualcuno oggigiorno grazie ad internet e alle nuove tecnologie si possono benissimo spezzettare i compiti in tantissime fette.
Quindi, invece di appunto assumere una persona, delegare due… tre ore di una certa attività a qualcuno online. Ci sono tantissimi marketplaces dove puoi trovare freelancer a poco.
Perché un’azienda non può crescere con il totale controllo. Quindi devi imparare a delegare perché è l’unico modo.
Come nelle navi suppongo tu sappia che… diciamo che la nave è divisa in compartimenti stagni che se dovesse entrare l’acqua in una delle stanze tutte le restanti sono isolate.
E quindi la nave non affonda perché logicamente solo una stanza è stata allagata ma non tutte quante.
Perché se tu inizi la giornata e vuoi fare un compito ma subito ti arrivano le telefonate. Ti arrivano i clienti, ti arrivano i colleghi, gli amici o inizi a pensare quando pagherai le bollette. O come le pagherai o via via sempre così, non riuscirai praticamente a completare niente.
La tua giornata è già sovracarica di pensieri e quindi non riuscirai assolutamente a combinare niente. Però se riesci a dividere la giornata in compartimenti stagni puoi decidere ad esempio… dalle 8 alle 9, non importa che cosa accade a questo mondo ma tu quel compito lo devi fare.
Perciò ad esempio se scrivi un blog puoi decidere dalle 8 alle 9 io scrivo per il blog. E non esisto per nessuno. Non accetto telefonate, non guardo email, non parlo con anima viva, non faccio nessun tipo di ragionamento che non abbia a che vedere con la scrittura del blog.
Sono assolutamente isolato nel mio compartimento stagno. Poi finita quell’ora dalle 9 in poi avrò altri compartimenti stagni. Ad esempio ci sarà un momento in cui ad esempio nel pomeriggio dalle 5 alle 6 rispondo alle email. Ma solo dalle 5 alle 6. Arrivato alle 6, fine. Chiudo tutto.
E questa è un’ottima strategia. C’è anche un libro che si chiama la Tecnica del Pomodoro di un certo Francesco Cirillo e lui ben o male utilizzava un certo timer da cucina. Lo impostava per tipo 20 minuti e quindi divideva la giornata in 20 o 25 minuti.
Poi seguiti da 10 minuti di pausa. E’ sempre una specie di compartimento stagno ma… comunque ti lascerò il link per il suo sito e il suo libro etc.
Come ultimo punto in assoluto siamo diciamo persone con una limitata forza di volontà. E siamo come un bicchiere d’acqua, se iniziamo da subito a berlo arriveremo a fine serata in cui non rimarrà niente.
Così è la nostra forza di volontà. Se iniziamo ad esercitarla da subito … subito nel senso appena svegli. Che iniziamo a prendere decisioni elevate … sinistra destra, su, giù.
Sopratutto non riusciamo a convincere noi stessi a fare la cosa importante. Che solitamente è anche la più difficile.
Perciò bisogna fare le cose più importanti all’inizio quando siamo freschi. Ad inizio giornata, quando la nostra forza di volontà è ancora al pieno.
Quindi fare ogni giorno come prima cosa la cosa più importante.
Dopo possiamo dedicarci a quelle cose tra virgolette urgenti ma non importanti. Se tu decidi la sera prima una cosa che devi fare domani, e che… se tu facessi questa cosa la tua giornata sarebbe considerata soddisfacente, allora quella è la cosa che devi fare.
Bene… è finita la prima puntata e ci vediamo alla prossima.
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