Questa è una puntata capitale.
È la puntata su Michel Odent.
Il freebirth, siamo d’accordo, non è una scelta che tutte le donne faranno.
Ma come dico sempre, a me non interessa convincere a sceglierlo.
Io uso i racconti di freebirth come strumento per illustrare la fisiologia del parto, non come strumento di persuasione.
Ora, freebirth o meno, su una cosa credo che possiamo trovarci d’accordo:
a tutti noi interessa capire e riscoprire cosa la nostra fisiologia ha previsto per l’evento del parto.
Dalla ginecologa alla doula, alla mamma, ma mi sentirei di dire anche fino al geometra, al panettiere, all’infermiera, all’ostetrica, al calciatore.
A tutti noi serve porci la domanda corretta.
Ovvero, nelle parole di Odent:
a quali condizioni una donna, che non ha nessuna eccezionalità fisica o di altra natura, può partorire facilmente, velocemente e anche con meno dolore?
Cosa rende il parto facile, breve e sicuro?
Ed è per questo che vi chiedo di ascoltare attentamente e di condividere come matti questa puntata.
Perché Michel, le cui scoperte e osservazioni ci vengono meravigliosamente illustrate dalla sua traduttrice e collaboratrice Clara Scropetta, aveva osservato e compreso dei principi davvero imprescindibili.
Credo profondamente che, al di là degli schieramenti e degli stereotipi, il messaggio di Michel (che comunque era medico chirurgo, non venditore di quarzi rosa, eh) sia davvero indispensabile, essenziale, cruciale.
Condividere, condividere, condividete.
Per chi volesse contattare Clara, lascio il suo indirizzo mail: [email protected]
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