Il secondo trimestre ha aperto le porte a correzioni azionarie, oscillando tra il -3% e il -5%, mentre la Cina brilla con un modesto +0.5%, risultando essere il miglior paese. Nel frattempo, il settore obbligazionario è stato scosso dai dati sull'inflazione, che, sebbene non così potenti come previsto, hanno ancora impattato. I prossimi mesi ci offrono una serie di temi cruciali: dall'inflazione americana alla politica della BCE, dagli utili aziendali alla valutazione delle obbligazioni corporate.
Parlando di inflazione, gli Stati Uniti sorprendono con un aumento del 3.5%, alimentato principalmente dalle cifre sugli affitti, sebbene alcuni dubbi sorgano riguardo alla metodologia dei sondaggi. Nel frattempo, la BCE mantiene i tassi, ma i numeri sembrano indicare una possibile inversione di rotta.
Spostando l'attenzione sui risultati aziendali, le banche statunitensi hanno mostrato buoni risultati nelle prime settimane, sebbene le prospettive siano state accolte con cautela. Tuttavia, il settore bancario ha sperimentato una notevole crescita del 31% nell'ultimo anno.
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