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Nel caso te lo fossi perso, 24 luglio: Gli Houthi hanno attaccato due petroliere saudite nello stretto di Bab el-Mandeb e il conflitto nel Golfo rischia di allargarsi ulteriormente. Donald Trump ha già minacciato rappresaglie contro l’Iran e nel frattempo il petrolio è tornato sopra i 100 dollari a barile.
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Nel caso te lo fossi perso, 22 luglio: Sia il sindaco di Bologna che la famiglia di Abderrahim Fakir hanno subito preso le distanze dalle violenze che ci sono state in città dopo la manifestazione istituzionale, convocata per chiedere verità e giustizia per la morte dell’uomo, avvenuta mentre veniva ammanettato da due poliziotti. Ma nonostante questo, la presidente del Consiglio in persona è intervenuta puntando il dito contro il presidio e accusando tutti di istigare all’odio contro le forze dell’ordine.
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Nel caso te lo fossi perso, 21 luglio: Sta facendo discutere il video rilanciato dall’ex generale Vannacci, realizzato con l’AI, in cui si vede il leader di Futuro Nazionale nei panni di un imperatore romano che condanna a morte gli avversari politici, da Schlein a Conte. Un nuovo picco di violenza nel linguaggio politico, ormai sempre più sdoganato.
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Nel caso te lo fossi perso, 20 luglio: Il caso di Abderrahim Fakir, morto a Bologna mentre veniva bloccato da due agenti della polizia, è già diventato politico. Da un lato ci sono le richieste di fare chiarezza sull’accaduto e un’interrogazione sulle tecniche di immobilizzazione; dall’altro c’è chi difende le forze dell’ordine ancor prima degli esiti delle indagini della magistratura.
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Nel caso te lo fossi perso, 17 luglio: Il caso di Mario Roggero ha sempre attirato moltissima attenzione politica e mediatica. Dagli slogan di Matteo Salvini sulla “difesa sempre legittima” alla proposta del generale Vannacci di candidare il gioielliere, fino agli annunci di misure nell’ennesimo decreto Sicurezza da parte di Giorgia Meloni, è come se attorno a questa vicenda stesse cominciando una gara tutta interna alla destra. Su chi riesce a intestarsi meglio questa battaglia.
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Nel caso te lo fossi perso, 16 luglio: C’è un paradosso nella nuova legge elettorale, approvata alla Camera. Cioè che potrebbe finire per favorire il campo progressista. Tutto dipenderà dalle alleanze. E da cosa si deciderà di fare con il generale Vannacci.
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Nel caso te lo fossi perso, 15 luglio: A cosa porterà la batosta ricevuta dal governo alla Camera sulle preferenze? A elezioni anticipate? Oppure Giorgia Meloni cercherà di tirare avanti facendo finta di niente? In ogni caso saranno settimane caldissime (sia letteralmente, che metaforicamente parlando) e la presidente del Consiglio dovrà risolvere una serie di problemi nella sua maggioranza.
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Nel caso te lo fossi perso, 14 luglio: Per garantire la libertà di navigazione Donald Trump promette che gli Stati Uniti assumeranno il controllo dello stretto di Hormuz e… imporranno dei pedaggi del 20% del valore trasportato dalle navi cargo. Un paradosso che non fa che complicare lo stallo. Intanto la guerra è ripresa e ci sono finiti di mezzo altri tre Paesi: Emirati Arabi Uniti, Oman e India.
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Nel caso te lo fossi perso, 13 luglio: La guerra nel Golfo è ricominciata, con raid statunitensi sull’Iran e attacchi dei Pasdaran nei Paesi vicini, Oman e Qatar (cioè i mediatori nei negoziati) compresi. Teheran dice che lo stretto di Hormuz resterà chiuso per tutto il tempo in cui continueranno a cadere i missili USA; Washington assicura di avere tutto sotto controllo, dice che il traffico marittimo non si è davvero fermato. Hormuz torna a essere il fronte caldo di questa guerra, che è di nuovo in un vicolo cieco.
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Nel caso te lo fossi perso, 10 luglio: Lo stretto di Hormuz è di nuovo chiuso e da giorni Iran e Stati Uniti hanno ripreso a spararsi addosso. Trump sta valutando se andare dritto con l’escalation o tornare a negoziare. E Israele, in tutto questo, condivide informazioni di intelligence su un piano iraniano per ucciderlo. Ma i funzionari USA hanno qualche dubbio: Netanyahu starebbe tentando di influenzare il presidente per tornare alla guerra su larga scala.
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