Non possiamo essere ingenui e dobbiamo – finalmente – dire una verità piuttosto scomoda: pregare, pregare veramente, è difficile. Senza smentire tutto ciò che abbiamo detto in precedenza sulla bellezza e sul gusto del pregare, dobbiamo ammettere che la preghiera, che si offre a noi come un dono dello Spirito e come un luogo di riposo in un’amabile conversazione con Dio, è ordinariamente sottoposta a una sorta di pressione ostile che mira ad impedire qualunque piacere, soddisfazione e raccolta di frutti spirituali alla persona che prega.
Letto da Laura Juzzolino e Martin Esposito, musica originale e postproduzione di Giovanni Panozzo, da un'idea di Michele Gianola e Vincenzo Corrado. Visita: rivistavocazioni.chiesacattolica.it