Egli renderà a ciascuno secondo le sue opere: vita eterna a quelli che con perseveranza nel fare il bene cercano gloria, onore e immortalità; ma ira e indignazione a quelli che, per spirito di contesa, invece di ubbidire alla verità ubbidiscono all'ingiustizia. Tribolazione e angoscia sopra ogni uomo che fa il male; sul Giudeo prima e poi sul Greco; ma gloria, onore e pace a chiunque opera bene; al Giudeo prima e poi al Greco; perché davanti a Dio non c'è favoritismo. Infatti, tutti coloro che hanno peccato senza legge periranno pure senza legge; e tutti coloro che hanno peccato avendo la legge saranno giudicati in base a quella legge; perché non quelli che ascoltano la legge sono giusti davanti a Dio, ma quelli che l'osservano saranno giustificati.
(Romani 2:6-13 - La Bibbia)
Indice della serie sulla Lettera ai Romani
Quanti di noi sono contenti di come viene amministrata la giustizia in questo mondo? Quanti di noi pensano che la giustizia umana non faccia favoritismi?
Vi immagino mentre scuotete la testa... Purtroppo per quanto l'uomo si sforzi, la giustizia umana avrà sempre i suoi limiti. Ci saranno sempre innocenti che vengono condannati e colpevoli che vengono assolti.
L'apostolo Paolo in questo brano ci rassicura sul fatto che il giudizio di Dio sarà invece giusto e imparziale. Non ci sarà nessun favoritismo, infatti il Signore renderà a ciascuno secondo le sue opere. Non è questa una grande consolazione?
Questo non è un insegnamento nuovo, anzi permea tutta la bibbia dall'inizio alla fine. Ecco alcuni esempi:
Io, il SIGNORE, che investigo il cuore, che metto alla prova le reni, per retribuire ciascuno secondo le sue vie, secondo il frutto delle sue azioni (Geremia 17:10)
il Figlio dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo l'opera sua. (Matteo 16:27)
Ecco, sto per venire e con me avrò la ricompensa da dare a ciascuno secondo le sue opere (Apocalisse 22:12)
Paolo in questo brano utilizzò diverse frasi parallele che sostanzialmente dividono l'umanità in due categorie: coloro che fanno il bene e coloro che fanno il male.
Si potrebbe dire che Dio nel suo giudizio darà ad ognuno ciò che ha cercato durante la sua vita. Coloro che hanno operato bene cercando gloria, onore, immortalità e pace otterranno la vita eterna che comprende proprio tutte quelle cose. Al contrario coloro che hanno operato male disprezzando la verità e la giustizia di Dio raccoglieranno ciò che hanno seminato ovvero ira, indignazione, tribolazione e angoscia.
L'argomentazione di Paolo fino a questo punto potrebbe sollevare alcuni interrogativi... Ad esempio qualcuno si starà chiedendo quale essere umano può dire di aver sempre operato bene? Per essere salvati occorre essere perfetti? Si viene giustificati perché si osserva la legge? Allora in cosa consiste la buona notizia inerente Gesù? Come riconciliare la salvezza attraverso l'opera di Gesù Cristo con un giudizio di Dio basato sulle opere dell'uomo? ... Ad esempio poche righe più avanti in Ro 3:20 Paolo dirà che "mediante le opere della legge nessuno sarà giustificato davanti a lui (Dio)". Non è una contraddizione?