Nessuno vuole una donna come me
Mi hanno desiderata in mille, uomini e donne con occhi affamati, labbra morbide e promesse sussurrate come preghiere a un dio proibito. Mi hanno cercata nei bar, nelle piazze, nei vicoli stretti, nelle stanze buie dove il respiro si mescola al peccato. Mi hanno amata, o almeno così dicevano, fino a quando hanno visto le schegge che mi brillano sotto la pelle, fino a quando hanno sentito il vento che mi abita la testa e che mi spinge sempre altrove. Mi hanno voluta docile, piegata, meno fuoco, meno spine, meno abissi negli occhi, più morbida, più facile. Ma io non sono fatta per essere addomesticata, non mi lascio stringere in catene d’oro, non lascio che mani estranee ridipingano le mie pareti di colori che non conosco. Così sono fuggita, sempre, prima che mi spezzassero, prima di dover fingere, prima di dover chiedere scusa per essere come sono. Perché nessuno vuole una donna come me, ma tutti cercano di possederla.
(dal Libro “Cicatrici & tatuaggi, di Marcella Boccia)