Contro i salari da fame, la finanziaria di guerra e le complicità nel genocidio e occupazione israeliana in Palestina venerdì sciopero generale di tutto il sindacalismo di base. Venerdì sarà sciopero quindi con cortei in tutta Italia; a Brescia appuntamento alle ore 9 in piazzale Cesare Battisti. Sabato, invece, due cortei nazionali: uno a Roma, con appuntamento alle 14 a Porta San Paolo, e uno a Milano, con concentramento alle 14.30 piazza XXIV maggio.
Questa mattina presso il Tribunale di Milano, in corso di Porta Vittoria 15 si è tenuto un presidio per la seconda udienza per il licenziamento della maschera della Scala che esclamò “Palestina Libera!” alla presenza della premier Meloni, a cui è seguita una conferenza stampa indetta dalla Cub per presentare gli appuntamenti milanesi.
Da qui sentiamo Jessica Todaro Cub Milano Ascolta o scarica
Ancora lavoro e lotte operaie. A Madonna dell’Acqua, Pisa, lavoratori e lavoratrici della AFS-BRT – in sciopero e picchetto da 8 giorni con il sindacato di base e sociale Multi – hanno ottenuto un accordo con l’azienda sulle richieste di migliori condizioni di lavoro, sicurezza e salario sollevate con la lotta, in particolare per ottenere parità di condizioni – migliorative – per ogni dipendente, diretto o in appalto. Soddisfazione da parte del sindacato, che preferisce però parlare di “tregua”, più che di “accordo”.
Ai nostri microfoni, il racconto e l’analisi a caldo di Simone, coordinatore del ramo logistica della MULTI – Sindacato Sociale Aggiorna o scarica
Dalla Toscana alla Sardegna. La ministra del Lavoro Marina Calderone ha risposto all’invito degli operai della Eurallumina di Portovesme e venerdì pomeriggio sarà nello stabilimento del Sulcis Iglesiente. “Speriamo – spiegano i lavoratori – di poter arrivare alla soluzione finale di questa vertenza. L’ideale sarebbe che il governo italiano tolga le sanzioni in modo definitivo, in attesa che si arrivi alla soluzione. Diversamente noi al 31 dicembre siamo finiti” hanno ribadito, ricordando che le sanzioni Ue alla Russia hanno di fatto congelato le attività della società russa che gestisce Portovesme; la liquidità terminerà a fine anno. Da qui la protesta di un gruppo di lavoratori, da 10 giorni in cima a un silos posto a 40 metri d’altezza, dove oggi hanno incontrato i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil.
Fausto Durante segretario Cgil Sardegna Ascolta o scarica