Audiradio Q2 2026 mostra una moderata ricomposizione dei device utilizzati per ascoltare la radio.
In tre mesi crescono smartphone, PC/tablet e smart speaker, mentre arretrano autoradio, radio tradizionali e televisori.
Lo smartphone sale da 4,006 a 4,360 milioni di ascoltatori, pari a +8,9% e a +11,2% dopo la normalizzazione.PC e tablet crescono del 6,1% (+8,4% normalizzato), mentre gli smart speaker avanzano del 2,5% (+4,7% normalizzato).
Nel complesso, i principali device digitali passano da circa 7,0 a 7,5 milioni, con una crescita normalizzata del 9%.L’autoradio resta il principale ambiente di ascolto, ma perde circa 1,09 milioni di utenti: -4%, ridotto a -1,9% in termini normalizzati.
Il ricevitore tradizionale risulta quasi stabile nella quota relativa, mentre il televisore registra una flessione normalizzata dell’1,8%.
I dati sono coerenti con la progressiva integrazione della radio nell’ecosistema IP e multipiattaforma, ma due sole rilevazioni non bastano a definire un trend strutturale.
Resta inoltre il dubbio sulla capacità degli intervistati di distinguere correttamente device, interfaccia e vettore tecnologico.
La vera sfida per Audiradio sarà quindi non solo misurare gli ascolti, ma rappresentare in modo affidabile un consumo ormai convergente e multipiattaforma.