a raccolta firme per il referendum sui contributi pubblici all'editoria si è fermata prima delle 500mila sottoscrizioni necessarie, quindi il quesito non arriverà alle urne. Resta però il sistema che voleva cambiare: nel 2024 lo Stato ha destinato 104,8 milioni di euro a 153 testate, con criteri che premiano i costi e la diffusione e che negli anni hanno favorito sempre gli stessi giornali. In questa puntata ricostruiamo come funzionano davvero i contributi diretti, quali testate li ricevono e perché la loro abolizione, decisa in Parlamento nel 2019, è stata rinviata fino al 2030. E proviamo a rispondere alla domanda che il referendum lascia aperta: se lo Stato sostiene l'informazione, con quali criteri dovrebbe scegliere chi aiutare.