Oggi in Cristo

Niente da temere


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Quando fu sera, i suoi discepoli scesero al mare e, montati in una barca, si dirigevano all’altra riva, verso Capernaum. Era già buio e Gesù non era ancora venuto presso di loro. Il mare era agitato, perché tirava un forte vento. Com’ebbero remato per circa venticinque o trenta stadi, videro Gesù camminare sul mare e accostarsi alla barca; ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non temete». Essi dunque lo vollero prendere nella barca, e subito la barca toccò terra là dove erano diretti.



(Giovanni 6:16-21 – La Bibbia)



Era stata una giornata fantastica fino a quel momento ma i discepoli dovevano essere un po’ perplessi a causa dell’atteggiamento di Gesù.
Infatti è logico pensare che i discepoli di Gesù in quel momento avevano le stesse aspettative degli altri a riguardo del Messia, ovvero si aspettavano effettivamente che Gesù instaurasse il regno da lì a poco. Essi avevano appena assistito alla moltiplicazione dei pani e dei pesci e avevano visto la folla reagire con entusiasmo al punto che volevano rapirlo per farlo re. Ma il loro maestro non sembrava avere alcuna intenzione di lasciarsi incoronare. Infatti Gesù prima di congedarsi dalla folla e separarsi per pregare aveva dato indicazioni precise ai suoi discepoli obbligandoli a salire in barca e precederlo all’altra riva verso Betsaida, come impariamo dal brano parallelo in Marco 6:45-46. La festa sembrava quindi rimandata.
Quando fu sera, vedendo che in effetti Gesù non ritornava, essi fecero come Gesù aveva detto loro e montarono su una barca per dirigersi a Capernaum. Chissà quali discorsi stavano facendo tra di loro. È possibile che fossero un po’ delusi. Forse Gesù non era davvero il Messia, visto che non aveva accettato di essere incoronato Re… Perché il loro maestro si comportava così? E perché li aveva lasciati soli in quella notte?
Ma il divino maestro aveva già preparato ogni cosa per dimostrare loro ancora una volta la sua divinità. Egli sapeva che i discepoli, senza di lui, avrebbero incontrato difficoltà nella navigazione in quella notte ed Egli avrebbe avuto ancora una volta l’opportunità di mostrare loro la sua potenza divina per ravvivare la loro fiducia in Lui.
La navigazione era difficoltosa a causa del vento e si erano già allontanati parecchio dalla riva. L’evangelista Giovanni non ci fornisce molti dettagli sulla navigazione, ma il racconto parallelo nel vangelo di Marco, ci dice che essi si affannavano a remare controvento (Mc 6:48) e questo andò avanti per diverse ore perché Gesù li raggiunse solo verso la quarta vigilia della notte (Mc 6:48) ovvero tra le tre e le sei del mattino! Anche se alcuni di loro erano esperti pescatori, dovevano quindi essere ormai esausti quando videro Gesù camminare sul mare. Marco ci dice che essi “pensarono che fosse un fantasma e gridarono; perché tutti lo videro e ne furono sconvolti.
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Oggi in CristoBy Omar Stroppiana