(Testo di riferimento: Matteo 15,21-31 - La Bibbia)
Partito di là, Gesù si ritirò nel territorio di Tiro e di Sidone. (Matteo 15, 21)
In questo episodio Gesù si sposta momentaneamente fuori dai confini di Israele, nei territori di Tiro e Sidone, in una zona che aveva una popolazione a maggioranza gentile, ovvero non giudaica. Circondato dall'incredulità di farisei e scribi con i quali Gesù stava andando a cozzare sempre più spesso, egli aveva programmato un tempo di riposo insieme ai propri discepoli prima di riprendere il lavoro in Israele.
La cosa è abbastanza chiara nel brano parallelo di Marco 7:24 dove leggiamo che Gesù "entrò in una casa e non voleva farlo sapere a nessuno".
Ma il brano parallelo di Marco 7:24-25 ci dice anche che egli "non potè restare nascosto" perché subito una donnaandò da lui con una richiesta precisa.
Infatti anche il brano di Matteo ci parla di questa donna:
Ed ecco una donna cananea di quei luoghi venne fuori e si mise a gridare: «Abbi pietà di me, Signore, Figlio di Davide. Mia figlia è gravemente tormentata da un demonio». (Matteo 15, 22)
Pensate un po'! Nella regione di Tiro e Sidone una donna che non era Israelita aveva evidentemente sentito parlare di Gesù ed era convinta che Egli potesse aiutare sua figlia! Insomma la fama di Gesù era giunta fino a lì.
A questo punto ci aspetteremmo compiacimento da parte di Gesù per essere stato riconosciuto e grande disponibilità verso questa donna che stava richiedendo il suo intervento. Ma Gesù ci lascia a bocca aperta, infatti leggiamo:
Ma egli non le rispose parola. (Mt 15, 23)
Non sembra il Gesù a cui siamo abituati. Possibile che improvvisamente sia diventato così insensibile al grido di aiuto di una donna per la sua bambina?
Ma, se leggiamo il seguito, capiamo che Gesù, con il suo strano comportamento, stava in realtà preparando un altro memorabile insegnamento per i suoi discepoli, i quali infatti caddero nel suo trabocchetto. Leggiamo:
E i suoi discepoli si avvicinarono e lo pregavano dicendo: «Mandala via, perché ci grida dietro». (Matteo 15, 23)
Eccoli lì! Subito ad approfittare della situazione. Rafforzati dall'atteggiamento di Gesù che non aveva risposto alla donna, i discepoli liberarono tutto il oro orgoglio giudaico nei confronti di quella che oltre ad essere una donna era anche una gentile! Non limitarti a non rispondere Gesù. Mandala via! Ci dà solo fastidio! Abbiamo cose più importanti da fare, che perdere tempo con lei.
Gesù diede una risposta che apparentemente sembra confermare il sentimento dei discepoli.
Ma egli rispose: «Io non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa d'Israele». (Matteo 15, 24)
In sostanza, Gesù confermò che la sua missione era primariamente rivolta ai Giudei, agli Israeliti. D'altra parte Egli era il Messia, il Re discendente di Davide che i Giudei aspettavano.
In quel momento storico Gesù aveva urgenza di predicare tra i Giudei, non tra i gentili. Sarebbero poi stati i suoi discepoli Giudei ad espandere la buona notizia nel resto del mondo in una fase successiva. Infatti dobbiamo tenere presente che il Messia, ovvero il Cristo, l’Unto Re, è venuto per il popolo di Israele. A loro era stato infatti promesso un Re che avrebbe governato con giustizia e li avrebbe liberati, quindi la buona notizia dell’arrivo di Gesù nel mondo è in primo luogo per i Giudei, per la loro redenzione.
Questa era sicuramente una risposta che poteva soddisfare i suoi discepoli e...