Oggi in Cristo

Non ti arrendere!


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 Quando Samballat, il Coronita, e Tobia, il servo ammonita,

furono informati del mio arrivo,

furono molto contrariati dalla venuta di un uomo

che cercava il bene dei figli di Israele.



(Neemia 2:10 – La Bibbia )



Ma quando Samballat, il Coronita, e Tobia, il servo ammonita,

e Ghesem, l’Arabo, lo seppero,

si fecero beffe di noi,

e ci disprezzarono dicendo: «Che cosa state facendo? Volete forse ribellarvi al re?»  

Allora risposi loro: «Il Dio del cielo ci farà ottenere successo.

Noi, suoi servi, ci alzeremo e costruiremo:

ma voi non avete né parte né diritto né memoria a Gerusalemme».



(Neemia 2:19-20 – La Bibbia )



Quando Samballat udì che noi costruivamo le mura, si adirò, s’indignò moltissimo,

si fece beffe dei Giudei, e disse in presenza dei suoi fratelli e dei soldati di Samaria:

«Che fanno questi Giudei indeboliti? Li lasceremo fare? Offriranno sacrifici?

Finiranno in un giorno? Faranno forse rivivere delle pietre sepolte sotto mucchi di polvere e consumate dal fuoco?»

Tobia l’Ammonita, che gli stava accanto, disse: «Costruiscano pure! Se una volpe ci salta sopra, farà crollare il loro muro di pietra!»



(Neemia 4:1-3 – La Bibbia)



Ma quando Samballat, Tobia, gli Arabi, gli Ammoniti e gli Asdodei

udirono che la riparazione delle mura di Gerusalemme progrediva,

e che le brecce cominciavano a chiudersi, si indignarono moltissimo,

e tutti quanti assieme si accordarono di venire ad attaccare Gerusalemme e a crearvi del disordine.

Allora noi pregammo il nostro Dio e mettemmo delle sentinelle di giorno e di notte per difenderci dai loro attacchi. 



(Neemia 4:7-9 – La Bibbia)



Quando Samballat, Tobia e Ghesem, l’Arabo, e gli altri nostri nemici ebbero udito che avevo ricostruito le mura

e che non c’era più rimasta nessuna breccia, sebbene allora non avessi ancora messo i battenti alle porte,

Samballat e Ghesem mi mandarono a dire: «Vieni, e troviamoci assieme in uno dei villaggi della valle di Ono».

Essi volevano farmi del male.



(Neemia 6:1-2 – La Bibbia)



In quei giorni, anche dei notabili di Giuda mandavano frequenti lettere a Tobia,

e ne ricevevano da Tobia, poiché molti in Giuda gli erano legati per giuramento

perché egli era genero di Secania figlio di Ara, e Iocanan, suo figlio, aveva sposato la figlia di Mesullam, figlio di Berechia.

Essi dicevano bene di lui perfino in mia presenza, e gli riferivano le mie parole.

E Tobia mandava lettere per impaurirmi.

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Oggi in CristoBy Omar Stroppiana