Blu Haiku è la rubrichetta festiva del podcast Notturno Giapponese: si tratta di racconti più brevi, tematici a volte, come in questo caso, e anticipati da un pochino di introduzione affinché alcuni elementi risultino più chiari e la storia più godibile, si spera! Dunque quest’esperienza raccapricciante accade la notte di Natale a Tokyo, e te la presento in questa versione mini, micro, mignon, chibi, kawaii, e horror, ovviamente. Ma è pur sempre una storia natalizia, quindi ci sono tante cose belle, le luci, Babbo Natale, i sassi… ok, il meme si ferma qui, d’altro canto siamo a Tokyo, che per altro dista più di 8000 chilometri dall’Islanda! L’inquietante esperienza dei due protagonisti ha decisamente elementi soprannaturali, e il risvolto horror non sembra aver mai trovato una spiegazione razionale. Tanto più se si pensa che anche l’atmosfera in cui si svolgono i fatti raccontati ha qualcosa di dissonante fin dall’inizio. Ne approfitto per farti tanti auguri qui, non so in quanti leggano la descrizione degli episodi, in effetti, ma se sei tra questi, tanti auguri per feste serene e a prescindere da come vivi questo periodo, so che per tante persone non sono momenti facili, spero davvero di tenerti un pochino compagnia.
Perché questo podcast si chiama Notturno Giapponese? Perché raccontiamo storie, ma lo facciamo di notte, possibilmente con la luce spenta. Storie piene di mistero, magia, a volte un po’ di humor nero, ma anche molta, moltissima oscurità. Cerchiamo la paura, ma non solo, va bene anche un pochino di inquietudine, una spennellata di freddo lungo la schiena. Ascolterai storie di persone che si sottopongono a prove di coraggio, le kimodameshi, in quel di Tokyo o nei posti più isolati, ma che comunque hanno spesso hanno modo di pentirsene, così come ascolterai altre storie di persone che davvero non si può dire se la siano cercata, invece. Nessun luogo è sicuro, l’infestazione è dietro l’angolo, anche in un karaoke che pensi di poter frequentare senza correre rischi. O a casa tua. Il paranormale in queste storie è davvero dietro l'angolo, qualsiasi angolo. Insomma, se ami il Giappone, con tutti i suoi yokai, o youkai (dipende solo dalla trascrizione), se t’inquietano i fantasmi giapponesi, yurei, o yourei, se ti piace visitare le case infestate, e i luoghi maledetti, se hai una passione per creepypasta e leggende urbane, o leggende metropolitane, per le dicerie che si mantengono vive nei secoli, o per le moderne testimonianze raccontate da chi vive esperienze soprannaturali, se t’intrigano e affascinano i matsuri, i festival tradizionali giapponesi, e il folclore, se sai chi siano i kami giapponesi, e ti piacerebbe ascoltare di quando intervengono nel mondo degli umani (o viceversa!), se brami racconti di vita realmente vissuta riportate dai diretti interessati, ma anche il folklore antico, se per te la notte è fatta per le ombre inquietanti e per l’horror, acquisteresti subito una bambola maledetta o una scatola antica misteriosa, Notturno Giapponese è un podcast che potrebbe piacerti. Ogni episodio esplora il lato più inquietante del Giappone, tutte le storie sono accomunate dal soprannaturale, da kitsune magiche, tanuki, donne demone, mostri... e da killer, assassini. E anche stalker, come in questo episodio. Esseri umani a volte tremendi, senza scrupoli, che talvolta sembrano incrociati con demoni raccapriccianti, ma sono umani.
Music by:
Myuu - https://thedarkpiano.com
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