Questo capitolo riapre il dibattito sulla sicurezza nucleare e sulle scelte energetiche nazionali. Da un lato, il progetto di raddoppio della centrale slovena di Krško desta forti allarmi: uno studio approfondito dei geologi Sirovich e Decker ha dimostrato che l'impianto sorge in un'area a elevata sismicità, costringendo la società di gestione a rivedere le proprie mappe di sicurezza che collocano il sito tra i cinque più esposti d'Europa. Dall'altro lato, a Roma si accelera sul disegno di legge per il ritorno dell'energia atomica in Italia, scommettendo sui piccoli reattori modulari (SMR). L'articolo evidenzia però la fragilità economica e tecnologica di questa scelta: gli SMR non sono ancora commercialmente disponibili e i pochi progetti pilota globali registrano fallimenti clamorosi, come il progetto NuScale cancellato negli Stati Uniti o i raddoppi dei costi in Cina e Russia. Infine, rimane irrisolto il grande problema del deposito nazionale per le scorie radioattive, che con la tecnologia SMR risulterebbero persino superiori rispetto al nucleare tradizionale.
Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.