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Dopo più di dieci anni di confronti e rinvii, il progetto del nuovo stadio del Cagliari sembra finalmente vicino al traguardo. Le recenti discussioni hanno portato a una svolta concreta: restano da completare gli ultimi passaggi burocratici, ma il quadro generale appare ormai definito.
L’urgenza è dettata anche dalle tempistiche imposte dall’UEFA in vista di Euro 2032, che non consentono ulteriori ritardi.
Negli ultimi mesi sono stati superati gli ostacoli principali che avevano frenato l’iter: dal diritto di superficie alla gestione dei parcheggi, fino al tema del canone di concessione. Proprio su questi punti si erano concentrate le criticità maggiori, ma ora il percorso appare in discesa, con la necessità di approvare in tempi rapidi il Piano economico-finanziario (PEF).
Dalla seduta in Aula è emersa una posizione chiara: non esistono opposizioni alla realizzazione dell’impianto. Il nuovo stadio sorgerà nell’area del Stadio Sant’Elia, abbandonato dal 2017, e sarà concepito come una struttura moderna e multifunzionale, utilizzabile durante tutto l’anno. L’obiettivo è quello di generare nuove opportunità economiche e occupazionali, trasformando l’impianto in un volano per l’intero territorio.
Il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, ha rivendicato la solidità dell’attuale proposta rispetto ai tentativi del passato: “Oggi abbiamo qualcosa di reale”, ha sottolineato, ricordando come i precedenti progetti non fossero mai andati oltre la fase preliminare.
Zedda ha inoltre respinto le critiche legate a un presunto vantaggio per i privati, evidenziando le difficoltà di attrarre investimenti di questo tipo e ribadendo il valore sociale dell’opera, destinata a riqualificare l’intera area di Sant’Elia.
Nel corso del dibattito, l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta ha chiarito uno degli aspetti più delicati: il canone di concessione. La cifra sarà di 100mila euro annui per i primi 25 anni e di 200mila per i successivi 25, con una media di 150mila euro.
Un valore superiore rispetto alle indicazioni del consulente incaricato, che aveva stimato congrua una quota di circa 118mila euro annui. Un elemento che rafforza la sostenibilità economica dell’operazione.
Con l’approvazione del PEF e la dichiarazione di pubblico interesse, il percorso entrerà nella sua fase operativa. L’obiettivo è pubblicare il bando di gara tra giugno e luglio, per poi avviare i lavori.
The post Nuovo stadio Cagliari, l’ultimo miglio appeared first on Calcio Casteddu.
By Dopo più di dieci anni di confronti e rinvii, il progetto del nuovo stadio del Cagliari sembra finalmente vicino al traguardo. Le recenti discussioni hanno portato a una svolta concreta: restano da completare gli ultimi passaggi burocratici, ma il quadro generale appare ormai definito.
L’urgenza è dettata anche dalle tempistiche imposte dall’UEFA in vista di Euro 2032, che non consentono ulteriori ritardi.
Negli ultimi mesi sono stati superati gli ostacoli principali che avevano frenato l’iter: dal diritto di superficie alla gestione dei parcheggi, fino al tema del canone di concessione. Proprio su questi punti si erano concentrate le criticità maggiori, ma ora il percorso appare in discesa, con la necessità di approvare in tempi rapidi il Piano economico-finanziario (PEF).
Dalla seduta in Aula è emersa una posizione chiara: non esistono opposizioni alla realizzazione dell’impianto. Il nuovo stadio sorgerà nell’area del Stadio Sant’Elia, abbandonato dal 2017, e sarà concepito come una struttura moderna e multifunzionale, utilizzabile durante tutto l’anno. L’obiettivo è quello di generare nuove opportunità economiche e occupazionali, trasformando l’impianto in un volano per l’intero territorio.
Il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, ha rivendicato la solidità dell’attuale proposta rispetto ai tentativi del passato: “Oggi abbiamo qualcosa di reale”, ha sottolineato, ricordando come i precedenti progetti non fossero mai andati oltre la fase preliminare.
Zedda ha inoltre respinto le critiche legate a un presunto vantaggio per i privati, evidenziando le difficoltà di attrarre investimenti di questo tipo e ribadendo il valore sociale dell’opera, destinata a riqualificare l’intera area di Sant’Elia.
Nel corso del dibattito, l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta ha chiarito uno degli aspetti più delicati: il canone di concessione. La cifra sarà di 100mila euro annui per i primi 25 anni e di 200mila per i successivi 25, con una media di 150mila euro.
Un valore superiore rispetto alle indicazioni del consulente incaricato, che aveva stimato congrua una quota di circa 118mila euro annui. Un elemento che rafforza la sostenibilità economica dell’operazione.
Con l’approvazione del PEF e la dichiarazione di pubblico interesse, il percorso entrerà nella sua fase operativa. L’obiettivo è pubblicare il bando di gara tra giugno e luglio, per poi avviare i lavori.
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