Descrivere le emozioni, i sentimenti, gli stati d'animo è sempre stato un gran casino. Figurarsi poi trovare una parola per racchiuderli, per renderli comprensibili e condivisibili: a volte i termini che usiamo sono troppo vaghi, a volte eccessivamente rigidi, insomma, c'è sempre qualcosa che sfugge. E "coraggio" non è da meno: è il contrario di paura? E qual è il confine con la temerarietà o la pazzia? Io una risposta, tanto per cambiare, non ce l'ho, ma mi sembra di intravedere la possibilità di fare un bel viaggeto dei nostri a caccia delle origini di questa parola e dei suoi sviluppi nel corso del secoli... Pronti? Vi dico solo che incontreremo poeti, registratori, budella e... persino Dante!