Il fenomeno Backrooms non è una novità, almeno per quanto concerne la storia e la metafisica. Quello che oggi vediamo nel film o leggiamo nelle creepypasta sono in realtà il risultato di trasformazioni avvenute nei secoli e che rappresentano l'inquietudine umana di fronte alla desolazione e al silenzio che, forse, obbliga a un'introspezione nella quale si desidera accedere, ma anche fuggirne.
Cambia solo lo "sfondo" ma certi luoghi liminali appartengono a strati nascosti nella mente, ancor prima che "l'oltre la materia", lontani da ciò che consideriamo rassicurante e conosciuto.
Nel cinema, nella letteratura, nella storia rinascimentale, nell'arte, nel folclore e persino nell'alchimia, troviamo cenni a quelle che oggi definiamo "backrooms" ma che forse dovremmo chiamare subconscio.