Oggi in Cristo

Oltre ogni aspettativa


Listen Later


Pietro dunque era custodito nella prigione; ma fervide preghiere a Dio erano fatte per lui dalla chiesa. Nella notte che precedeva il giorno in cui Erode voleva farlo comparire, Pietro stava dormendo in mezzo a due soldati, legato con due catene; e le sentinelle davanti alla porta custodivano il carcere. Ed ecco, un angelo del Signore sopraggiunse e una luce risplendette nella cella. L'angelo, battendo il fianco a Pietro, lo svegliò, dicendo: «Àlzati, presto!» E le catene gli caddero dalle mani. L'angelo disse: «Vèstiti e mettiti i sandali». E Pietro fece così. Poi gli disse ancora: «Mettiti il mantello e seguimi». Ed egli, uscito, lo seguiva, non sapendo che era realtà ciò che stava succedendo per opera dell'angelo: credeva infatti di avere una visione. Com'ebbero oltrepassata la prima e la seconda guardia, giunsero alla porta di ferro che immette in città, la quale si aprì da sé davanti a loro; uscirono e s'inoltrarono per una strada; e, all'improvviso, l'angelo si allontanò da lui.
Pietro, rientrato in sé, disse: «Ora so di sicuro che il Signore ha mandato il suo angelo e mi ha liberato dalla mano di Erode e da tutto ciò che si attendeva il popolo dei Giudei». Pietro dunque, consapevole della situazione, andò a casa di Maria, madre di Giovanni detto anche Marco, dove molti fratelli erano riuniti in preghiera. Dopo aver bussato alla porta d'ingresso, una serva di nome Rode si avvicinò per sentire chi era e, riconosciuta la voce di Pietro, per la gioia non aprì la porta, ma corse dentro ad annunciare che Pietro stava davanti alla porta. Quelli le dissero: «Tu sei pazza!» Ma ella insisteva che la cosa stava così. Ed essi dicevano: «È il suo angelo». Pietro intanto continuava a bussare e, quand'ebbero aperto, lo videro e rimasero stupiti. Ma egli, con la mano, fece loro cenno di tacere e raccontò in che modo il Signore lo aveva fatto uscire dal carcere. Poi disse: «Fate sapere queste cose a Giacomo e ai fratelli». Quindi uscì e se ne andò in un altro luogo.
---
(Atti 12:5-17 - La Bibbia)
Indice della serie sugli Atti degli apostoli

Quando pensiamo a Pietro e ai suoi fratelli e sorelle della chiesa del primo secolo, pensiamo a loro come persone imperturbabili, sicure di sé, inattaccabili dal dubbio, quasi infallibili nelle loro scelte e nelle loro azioni.

Questo brano ci mostra però qualcosa che dovrebbe incoraggiarci. Infatti quegli uomini e quelle donne non erano così diversi da noi e avevano le loro debolezze proprio come noi. Non è un caso se, nonostante l'importanza dell'evento miracoloso, l'autore non ci ha risparmiato alcuni momenti esilaranti e contraddittori che contribuiscono a mettere in luce la "normalità" di quelle persone.

Cominciamo da Pietro. Qualcuno potrebbe pensare che fosse ormai così abituato ai miracoli da non stupirsi neanche più della loro occorrenza.
Eppure non sembra che egli si aspettasse un miracolo quella notte... Egli sapeva che la mattina dopo Erode lo avrebbe presentato come capro espiatorio davanti al popolo giudeo e sapeva anche che Giacomo era già stato fatto uccidere da Erode, così non c'erano indizi che gli facessero pensare ad una sua prossima liberazione.

Probabilmente quella notte Pietro era comprensibilmente agitato e confuso nonostante la sua fede in Dio e quando l'angelo gli si presentò davanti egli non era abbastanza lucido da distinguere la realtà da una visione.
Forse ciò che stava accadendo ad opera dell'angelo gli sembrava troppo bello per essere vero!

Quando però Pietro si ritrovò da solo, fuori dalla prigione, il testo ci dice che rientrò in sé e realizzò che il Signore lo aveva veramente liberato! Solo a quel punto Pietro fu totalmente consapevole della situazione e ovviamente si recò subito a casa di Maria, la madre di Giovanni Marco, dove i suoi fratelli e le sue sorelle erano riuniti proprio...
...more
View all episodesView all episodes
Download on the App Store

Oggi in CristoBy Omar Stroppiana