(1) un solo sacerdote
Dalla lettera agli Ebrei. Fratelli, [nella prima alleanza] in gran numero sono diventati sacerdoti, perché la morte impediva loro di durare a lungo. Cristo invece, poiché resta per sempre, possiede un sacerdozio che non tramonta.
Nella nostra religione non ci sono tanti sacerdoti.
C'è un solo sacerdote: Gesù.
Gesù è l'unico che unisce cielo e terra.
Certo, si dice che tutti battezzati sono sacerdoti, ma solo nel senso che Gesù, l'unico sacerdote, vive in noi, in voi e vi usa come strumenti per portare a tutti la sua salvezza.
Inoltre, si dice che i preti e i vescovi sono sacerdoti, ma solo nel senso che aiutano tutti i battezzati a lasciar vivere Gesù, unico sacerdote nel loro cuore.
Quindi noi e voi siamo sacerdoti in senso analogico, ma non in senso letterale.
In senso letterale, nel cristianesimo, c'è un solo sacerdote: Gesù.
È come una partita di calcio. La tua squadra vince per 1 a 0.
E allora diciamo abbiamo vinto.
Lo dicono i tifosi.
Lo dice l'allenatore.
Ma in senso letterale hanno vinto i solo i giocatori.
Non sono stati i tifosi a segnare il goal, e nemmeno l'allenatore.
Nel cristainesimo c'è un solo giocatore.
Noi siamo tifosi, o siamo allenatori, ma solo lui è il giocatore.
(2) rispiegare perchè c'è il consiglio pastorale
Se nella chiesa c'è un solo giocatore, un solo sacerdote, un solo capo, Gesù, allora non possiamo prendere le decisioni senza consultare Gesù.
Prima di prendere qualsiasi decisione dobbiamo riunirci e metterci insieme in ascolto della voce di Gesù, perché sia lui a guidare la chiesa, lui l'unico sacerdote.
Ecco perché esiste il Consiglio Pastorale.
Non c'è nessuno di noi che può capire la volontà di Gesù da solo.
Abbiamo bisogno di riunirci insieme.
(2) rispiegare le elezioni
UNA DOMANDA: avete cominciato a pensare ai nomi che scriverete sulla scheda?
È molto importante.
(3) leggere un passo del documento sinodale
Tra l'altro vi do una bella notizia.
Noi abbiamo deciso di fare le elezioni in modo vengano coinvolte che il più possibile persone nuove, anche persone non impegnate in parrocchia, e giovani.
Ebbene il documento finale del Sinodo dei vescovi che si è appena concluso dice proprio questo.
Ascoltate.
Uguale attenzione richiede la composizione degli organismi di partecipazione, in modo da favorire un maggiore coinvolgimento delle donne, dei giovani e di coloro che vivono in condizioni di povertà o emarginazione. Inoltre, è fondamentale che in questi organismi siedano Battezzati impegnati nella testimonianza della fede nelle ordinarie realtà della vita e nelle dinamiche sociali, con una riconosciuta disposizione apostolica e missionaria, non solo persone impegnate nell’organizzazione della vita e dei servizi interni alla comunità. In questo modo il discernimento ecclesiale beneficerà di una maggiore apertura, capacità di analisi della realtà e pluralità di prospettive.
(4) slogan finale
C'è bisogno di te.
Anche tu fa sentire la tua voce!