(1) essere disobbedienti
“Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte”.
Il cieco grida a Gesù perché lo guarisca.
- Tutti quanti lo sgridano perché vogliono che stia zitto.
- Non lo fanno perché chiede di essere guarito.
- Lo fanno perché lui dice apertamente la sua fede in Gesù.
Anche oggi chi professa la propria fede in Gesù viene fatto tacere.
- È una voce scomoda.
- Non è di moda.
Ma noi dobbiamo essere dei disobbedienti. Dobbiamo testimoniare agli altri che crediamo in Gesù e anche se ci dicono di tacere noi non dobbiamo tacere: dobbiamo continuare a farlo. Ma non avremo la forza di farlo, se non siamo inseriti in una comunità cristianaviva, che fa esperienza di Gesù.
(2) un piccolo resto
“Il Signore ha salvato il suo popolo, il resto d’Israele”.
Il popolo di Israele era stato deportato e rischiava di sparire. Ma Dio attraverso la voce dei profeti annuncia che ricostruirà il popolo a partire da un piccolo resto. Anche oggi il popolo dei cristiani rischia di sparire, sta sparendo la fede in Gesù, stanno sparendo le comunità cristiane, le parrocchie si stanno trasformando in centri di servizi che offrono quello che chiede la gente e che non offrono più un incontro con Gesù. Ma anche oggi Dio sta lavorando. Il Signore sta intervenendo, ancora una volta, sta ricostruendo il popolo dei Cristiani a partire da un piccolo resto.
(3) le elezioni
Come sapete stanno per avvenire le elezioni del nuovo Consiglio Pastorale. Sabato e domenica 16 e 17 novembre daremo ad ognuno di voi una scheda sulla quale vi chiederemo di scrivere dei nomi. Ognuno di voi potrà proporre come membri del nuovo Consiglio Pastorale: due giovani dai 15 ai 30 anni, due adulti dai 30 ai 50 anni e quattro persone di qualsiasi età. Naturalmente le persone da voi proposte potranno accettare o meno, nessuno li obbliga. Ci sarà poi una seconda votazione di cui vi spiegheremo più avanti. Diventeranno membri del Consiglio Pastorale coloro che riceveranno più preferenze.
(4) perchè le elezioni
Ma sono sicuro che dietro tutto questo c'è lo zampino del Signore. Gesù vuole utilizzare queste elezioni per rendere più viva la nostra comunità, per raccogliere quel piccolo resto di persone convinte e testimoni che possono far rinascere una comunità Cristiana viva a Caselle e a Borgaro.
(5) il paragone della famiglia
Come in una famiglia, se ogni tanto non ci si ferma a dialogare un po' con calma, a dirsi come si stanno vivendo le cose, come ci si sente, se qualcosa ci sta facendo faticare o ci pesa, se abbiamo delle cose da comunicare all'altro ... lentamente si cade nel gelo dell'incomunicabilità ... così in una comunità parrocchiale, se non ci sono spazi e momenti dedicati al dialogo, all'ascolto, alla condivisione dei vissuti, dei desideri e dei malumori ... se non c'è tutto questo, la parrocchia diventa un luogo alienante, dove la gente non sta bene, perché non si sente compresa, capita, ascoltata.Invece che luogo dell'accoglienza, diventa luogo della lamentela e del pettegolezzo.
Il Consiglio Pastorale è il primo spazio di dialogo, confronto, ascolto reciproco che la famiglia della parrocchia dona a se stessa.
(6) cos'è il consiglio pastorale
Il Consiglio Pastorale: è la riunione di famiglia della parrocchia. È una riunione che si svolge 4/5 volte all'anno durante la quale laici, suore, diaconi e preti, cercano di capire insieme che cosa il Signore ci chiede adesso, per diventare più famiglia, per evangelizzare meglio, per non ripetere per forza quello che si è sempre fatto.
(7) l'importanza delle elezioni
Siamo sicuri che il Signore salverà il suo popolo e non permetterà che il popolo cristiano sparisca da Caselle e da Borgaro. Siamo convinti che ognuno di noi deve testimoniare la sua fede in Gesù ma abbiamo bisogno di una comunità viva che ci aiuti ad averne la forza. Le elezioni del nuovo consiglio pastorale sono uno strumento che il Signore sta utilizzando per donarci tutto questo. Capite allora perchè è così importante fare bene queste elezioni perchè siano veramente un momento di comunità, che coinvolga tante persone nuove. È un'occasione unica di rendere la nostra parrocchia più bella.
(8) appello finale
Un'ultima cosa. COMINCIATE A PENSARE AI NOMI AD UNO AD UNO, CON SPIRITO MISSIONARIO, IN PREGHIERA, COME HA FATTO GESÙ PRIMA DELLA SCELTA DEI DODICI: ASCOLTATE LO SPIRITO SANTO DENTRO.