Vorremmo affrontare oggi un problema molto comune nelle nostre comunità cristiane.
Accanto a tante belle famiglie che hanno realizzato e custodito il sacramento del Matrimonio che hanno celebrato nella Chiesa, ci sono sempre più persone che hanno fatto la stessa promessa nel giorno del loro Matrimonio e poi non sono riusciti a realizzarla.
Quando abbiamo celebrato la bellissima festa degli anniversari abbiamo pregato anche per loro.
Tra queste persone ci sono alcuni per cui il rapporto con Gesù è un pochino più tiepido. Altri sentono proprio il bisogno di un rapporto profondo con Gesù.
Spesso vengono alla S. Messa, accompagnano i loro figli, e questa esigenza cresce.
Papa Francesco sollecita noi pastori ad essere attenti a questa esigenza e a non lasciarla cadere, a non dare l’impressione a questi fratelli che per loro non c’è posto nella Chiesa e neppure che sono Figli di Dio di serie B.
Il Papa propone a questi fratelli più sfortunati di fare coi loro sacerdoti un Cammino di discernimento per fare chiarezza sul loro bisogno di Dio e di come realizzare il loro progetto di vita cristiana.
Al termine di questo cammino la persona stessa, poiché la coscienza è l’ultimo baluardo, trae le conclusioni e decide se accostarsi con regolarità al sacramento della Riconciliazione e dell’Eucarestia.
Alla Comunità cristiana il Papa chiede, quando un cristiano si trova di in queste situazioni di ripresa di partecipazione alla vita sacramentale di astenersi da ogni forma di giudizio o pettegolezzo.
Anzi, di sostenere con la preghiera i fratelli e le sorelle in questo cammino.
Approfittiamo anche di questo intervento per invitare chi fosse in situazioni difficili a questo riguardo di farsi vivo per incominciare insieme questo cammino di discernimento.