Superbia, invidia, accidia, ira, avarizia, lussuria, gola: ecco i mali che ci rendono schiavi, brutti, antipatici. Ce li abbiamo tutti 7. Oggi parliamo dell'ira. L'ira viene sempre perchè prendi un dato e lo assolutizzi. L'ira sfigura anche il volto di una persona. Si comincia con il vittimismo, quando pensi che ce l'hanno tutti con te, che tutti stanno pensando a te. Il vittimismo diventa giustizialismo. Il giustizialismo diventa sadismo: ti faccio soffrire un po' per quello che mi hai fatto. Il gusto di vedere l'altro soffrire. Diventi violento. L'ira più terribile è l'ira per motivi buoni. L'ira porta alla piccolezza d'animo, a essere schiavo di uno stato d'animo. L'ira nasce dalla tristezza. Avevi quel sogno, quella pretesa, quel desiderio e non l'hai raggiunto: a volte la vita ti bastona. La tristezza, il brontolio, la lagna interiore ... si accumula, si accumula, finchè diventa una pentola in ebollizione e scoppia. Dobbiamo chiederci: dove sono le mie riserve di tristezza? Molte sofferenze non sono vere, ce le siamo fabbricate noi. Dona a Dio le tue tristezze, chiedi a Dio il dono di riconciliarti con la tua vita. Da quella strada che ti si è bloccata, Dio che te ne apre dieci. La tua fecondità comincerà quando accetterai i no della vita.