Siamo nervosi quando ci sentiamo giudicati, quando l'altro non è paziente con noi ma anche quando siamo noi a giudicare. - Essere di fretta, di corsa, pieni di pensieri e di preoccupazioni ci porta a non essere attenti a chi vive con noi. Il segreto è vivere il momento presente. - La pazienza si acquisisce dicendo di no tante volte alla nostra impulsività, finché non è più uno sforzo, ma ti viene naturale. Ti viene da interrompere: "No, non interrompo!". Ti viene da chiudere il canale dell'ascolto: "No, lo tengo aperto!". Ti viene da reagire: "No, non lo faccio!". Ti viene da essere in ansia per ciò che devi fare: "No, mi concentro sulla cosa da fare ora, sulla persona che è qui davanti!". - Non dire: "che posso farci, è il mio carattere", tu puoi modellarlo. - Se non lavori su te stesso, saranno le persone a te più care, quelle che più dipendono da te, a pagarne le conseguenze. - Una persona che inconsciamente sente che la stai giudicando o si chiude, o ti attacca, oppure si mette sulle difensive. - L'amore ti rende più attento, più perspicace, ti fa vedere il meglio di ciascuno. Il peggio si mostra da solo, colpisce di più, è più evidente. Il meglio è nascosto: lo si può cogliere solo con un occhio attento. - I consigli devono essere consigli d'amore, donati senza pretese. Te lo affido, non ci penso più, lo perdo, me ne scordo.