Only House Music (Deep-Tech-Funky)

Only House Music (Deep-Tech-Funky)

By GordonMusic
Download on the App Store

Only House Music (Deep-Tech-Funky) episodes

  • DiGreta LoveVinyls 003 - Deep House / Electronic House
    100% vinyl sessions,carefully selected and mixed with love
    Good music, great records and good vibes.
    Watch live : youtube.com/@DiGretaMusic
    discogs.com/user/DiGretaMusic

    Tracklist:
    1.Atlantic Fusion - Man From Atlantic (FRM007)
    2.Wulf-N-Bear -Raptures Of The Deep_Craig Richards Remix (VIS075LTD)
    3.Tom Ries - Northern Porta (BLANKOO6)
    4.Eddie S - You’ve Got Me Down (MR55016)
    5.Jamie Jones - Moment Of Clarity (HOTC192)
    6.The Logic Box - ATM (AO15)
    7.Brame & Hamo - Hurt You (BH001)
    8.Jt Donaldson - An Open Mic (CYC0009.6)
    9.Fred Everything Ft. Dj Heather - That Thang_Phil Weeks & Joss Moog Robsoul Mix (VIS103)
    10.Sichuan - Da Computer Whistles (NRMND006)
    11.Inland Knights - Origin (SM017)
    12.Phil Weeks & Dan Ghenacia - Deeper (Robsoul95)
    13.Ralph Falcon - Every Now And Then_Peter Heller Main Mix (NRK078)
    14.Club Vibes - On And On And On (SR12186)
    15.Cevin Fisher - Do You Wanna Fly (GM013)
    1 hr 10 min
  • Logical Nonsense Volume 69
    Le dieci tracce del set — storia, curiosità e anni di uscita
    Le dieci tracce del set coprono quarantaquattro anni: dalla kosmische Musik tedesca del 1981 all'ambient techno pubblicata poche settimane fa. Non è una scaletta di classici: cinque brani su dieci sono usciti nel 2025, tre provengono da raccolte recenti che riscoprono materiale più vecchio, e il più antico è del 1981.

    Tre fili attraversano la selezione. Il primo è la discendenza kosmische-ambient: Roedelius, che nel 1981 registrava da solo nella sua stanza a Forst con le finestre aperte ai suoni della natura, arriva fino a Voices From The Lake e a Fabio Orsi passando per Silent Records e Bureau B. Il secondo è il recupero d'archivio: Patrick Cowley, i cui nastri degli anni Settanta sono rimasti quasi inascoltati fino al 2019, e Keiichi Suzuki, il cui remix firmato The Orb del 1991 è tornato in circolazione in una raccolta dedicata alle feste ambient londinesi. Il terzo è l'Italia: due tracce su dieci, Voices From The Lake e Fabio Orsi, con una terza — il remix di The Orb — nata comunque in un giro di collaborazioni europee.

    Quadro d'insieme
    #
    Traccia
    Artista
    Anno di uscita
    Etichetta
    Album
    Ruolo nel set
    1
    Monsoon Reason
    DoVs
    2025 (17 gennaio)
    Balmat
    Psychic Geography
    apertura, 80 BPM
    2
    Natt & dag
    Golden Ivy
    2019 (20 dicembre)
    Malmö Inre
    Kläppen
    capitolo 104 BPM
    3
    Veilchenwurzeln
    Roedelius
    1981 (ristampe 1996, 2010)
    Sky Records
    Wenn Der Südwind Weht
    capitolo 104 BPM
    4
    Eos
    Voices From The Lake
    2025 (5 dicembre)
    Spazio Disponibile
    II
    capitolo 104 BPM
    5
    Satellite Serenade (Trans Asian Express Mix)
    Keiichi Suzuki / The Orb
    1991 (singolo UK 1992)
    Eastworld; WAU! Mr. Modo
    Suzuki White Report
    capitolo 118 BPM
    6
    Bliaseau
    Tupilaq
    1995
    Audio Pollution
    Alaskanlab Sweden 1995
    capitolo 118 BPM
    7
    Seasonable
    Fabio Orsi
    2019 (25 ottobre)
    Silent Records
    From Here To Tranquility Vol. 11
    ponte fra i capitoli
    8
    Mechanical Fantasy Box
    Patrick Cowley
    2019 (19 ottobre); registrazioni 1973–1980
    Dark Entries
    Mechanical Fantasy Box
    ponte verso i 133,5 BPM
    9
    A Tune for Us
    Djrum
    2025 (25 aprile)
    Houndstooth
    Under Tangled Silence
    capitolo 133,5 BPM
    10
    Multiverse Wavefunction
    Dopplereffekt
    2025 (12 dicembre)
    Tresor
    Metasymmetry
    capitolo 133,5 BPM, chiusura
    Una correzione rispetto ai metadati. Il file di Roedelius riporta nel copyright «1977 Sky Records», che farebbe pensare a un'uscita del 1977. La prima pubblicazione verificata di Veilchenwurzeln è però del 1981, sull'album Wenn Der Südwind Weht: il 1977 si riferisce alla registrazione, non alla pubblicazione. È esattamente il tipo di distinzione che le schede qui sotto tengono separata.

    Le sezioni che seguono sono state ricostruite incrociando Discogs, MusicBrainz, Bandcamp, i siti delle etichette e la stampa musicale. Dove un dato non è verificabile, è scritto: non l'ho colmato con supposizioni. Le discrepanze fra fonti sono segnalate invece di essere appianate.

    1. DoVs - Monsoon Reason
    “Monsoon Reason” è il settimo brano (4:23) di Psychic Geography, secondo album dei DOVS, duo formato dal viennese Johannes Auvinen, alias Tin Man, e dal messicano Gabo Barranco, alias AAAA. Le fonti consultate li descrivono come artisti già attivi individualmente nella scena elettronica: Auvinen è associato soprattutto alla cultura acid e alla Roland TB-303, mentre Barranco lavora con synth e hardware nell’area outsider-house/acid. Non è però verificato un anno ufficiale di nascita dei DOVS né un intervallo preciso degli anni di attività; sono documentati almeno il debutto comune Silent Cities (2019) e questo secondo album. Non risultano, nelle fonti esaminate, altri progetti comuni oltre a DOVS; Tin Man e AAAA restano i rispettivi progetti rilevanti.

    Il brano nasce quindi come composizione originale del duo per Psychic Geography, non come remix o mix alternativo: Bandcamp accredita tutti i nove pezzi a Barranco e Auvinen e non indica un originale precedente. L’album sviluppa tre esperimenti senza batteria già presenti in Silent Cities (2019), trasformandoli in un intero lavoro beatless: l’assenza di kick e 4/4 permette strutture più narrative e complesse. “Monsoon Reason” va dunque collocato nella svolta dal dancefloor acid del primo LP verso un’elettronica ambient, astratta e analogica. Le note riportano un set di macchine che include TB-303, Juno G, Prophet-5, SH-101, Octatrack MKII e moduli Make Noise; non è però verificato quali strumenti siano stati usati specificamente su questa traccia.

    L’uscita digitale ufficiale è il 17 gennaio 2025 su Balmat; la pubblicazione fisica è l’LP nero da 140 grammi, catalogo BALMAT14, barcode 4062548101195. Discogs conferma Spagna, LP, elettronica/ambient/abstract e anno 2025; Clone indica invece per il vinile la settimana del 10 febbraio 2025, una discrepanza spiegabile come differenza fra data digitale e distribuzione fisica, non come due album diversi. Il copyright ℗/© riportato da Bandcamp è 2024: non prova che il brano sia stato registrato nel 2024, e un anno di registrazione non è verificato.

    Tre curiosità documentate: il nome DOVS è lasciato volutamente ambiguo (la distribuzione cita sia la colomba di Picasso sia il profilo di un uccello impresso su una pillola); Balmat è nato da Lapsus Radio e l’etichetta è guidata da Albert Salinas e Philip Sherburne; infine tutte le copertine Balmat, incluso questo LP, sono illustrate da José Quintanar. Non sono verificati campionamenti, colonne sonore o significati specifici del titolo “Monsoon Reason”.

    Fonti: Balmat/Bandcamp, traccia, Discogs, Clone Distribution, Spectrum Culture, In Sheep’s Clothing HiFi, OndaRock.

    1. Golden Ivy - Natt & dag
    Golden Ivy è il nome musicale di Ivar Lantz, artista svedese basato a Malmö; il suo sito lo presenta anche come grafico, illustratore, stampatore tessile e titolare dello studio LantzVarghans. Non risultano invece fonti autorevoli che precisino anno di nascita, formazione musicale o un intervallo ufficiale di anni di attività. La discografia Bandcamp documenta Golden Ivy almeno dal 2018 (Monika), seguito da Kläppen (2019) e Kammarn (2023). La stampa descrive il suo stile come un incrocio di folk nordico, ambient, elettronica, psichedelia e “fourth world”: violino e flauto sono integrati con sequenze, bassi sintetici e percussioni, senza che sia verificata una formazione stabile o un gruppo di collaboratori.

    “Natt & dag” appartiene a Kläppen, secondo album di Golden Ivy per Malmö Inre, ed è la terza traccia dell’LP (4:44), in chiusura del lato A. I crediti Discogs attribuiscono musica e artwork a Ivar Lantz e le parole a Simon Eliasson; non è indicato come remix, edit o mix alternativo, e non è stata trovata un’“originale” precedente di un altro autore. La recensione di The Sun Lounge caratterizza il brano per arpeggiatori velocissimi, melodie di violino riverberate e sintetizzatori simili a carillon, interpretandolo come una ninna-nanna malinconica: è una lettura critica, non una dichiarazione dell’autore.

    L’anno di uscita è 2019. Qui emerge una discrepanza da segnalare: Bandcamp indica il 12 dicembre 2019, mentre Discogs, Apple Music e il deposito YouTube ufficiale indicano il 20 dicembre 2019; il 20 dicembre è anche la data presente nei metadati forniti. Discogs identifica l’edizione originale come LP in vinile svedese Malmö Inre, ma riporta catalog number “none”, quindi un numero di catalogo non è verificabile. L’edizione fu limitata a 250 copie, curiosità collezionistica confermata da Discogs. Una seconda curiosità è la ristampa: Malmö Inre pubblicò il 7 settembre 2024 un gatefold 2LP da 300 copie che riunisce Monika e Kläppen, includendo “Natt & Dag”. Terza curiosità verificata: “Kläppen” è una parola svedese antica per “collina/cima”, ma l’etichetta chiarisce che nel disco indica soprattutto un luogo immaginario. Non risultano verificati campionamenti, colonne sonore o remix; l’anno di registrazione non è documentato.

    Fonti: Bandcamp, Discogs, Ivar Lantz, Malmö Inre, The Sun Lounge, Apple Music, YouTube.

    1. Roedelius - Veilchenwurzeln
    Hans-Joachim Roedelius (Berlino, 1934) è un musicista e compositore tedesco attivo dal 1968, legato all’elettronica sperimentale, all’ambient e alla kosmische Musik. È cofondatore di Kluster/Cluster con Dieter Moebius e di Harmonia con Michael Rother; ha inoltre collaborato con Brian Eno e lavorato in seguito nel progetto Qluster. “Veilchenwurzeln” è un brano solista di Roedelius, non un remix: la fonte dell’artista lo colloca nell’album Wenn Der Südwind Weht, di cui è il secondo pezzo, mentre MusicBrainz registra l’album nel 1981.

    La distinzione decisiva è fra registrazione e pubblicazione. I metadati del file indicano una registrazione originale del 1977 per Sky Records; questa data non va confusa con l’uscita commerciale. La prima pubblicazione verificabile è infatti il 1981: LP stereo tedesco Wenn Der Südwind Weht, Sky Records, catalogo sky 064, come confermano il sito ufficiale di Roedelius e la scheda Discogs. Discogs lo descrive come il quarto capitolo della serie Selbstportrait (pur senza riportare quel nome in copertina) e documenta ristampe in CD Sky del 1996 e in LP/CD Bureau B del 2010 (BB 041). La pagina Bandcamp ufficiale dell’artista indica una pubblicazione digitale/ristampa il 5 febbraio 2010 e riporta “2009, Bureau B / 1981 Sky Records”: è una formulazione editoriale della riedizione, non una prova che il brano sia uscito nel 2009. Non è stato verificato un giorno di pubblicazione dell’edizione originale del 1981.

    Tre curiosità documentate: primo, il titolo tedesco “Veilchenwurzeln” richiama letteralmente le “radici di violetta”, coerentemente con la descrizione ufficiale Bureau B che presenta il brano come paesaggistico e pastorale; secondo, la recensione/nota Discogs collega le produzioni Selbstportrait alle registrazioni solitarie di Roedelius nella sua camera a Forst, con finestre aperte ai suoni della natura; terzo, il brano è stato riproposto nella compilation Silberland Vol. 3: The Ambient Side of Kosmische Musik 1972–1986, Bureau B BB471, uscita il 15 agosto 2025, dove apre il percorso ambient dopo “Ho Renomo” di Cluster & Eno. La compilation è disponibile su CD, vinile e digitale; la fonte ufficiale non segnala campionamenti, colonne sonore o remix per questo titolo.

    Fonti: https://www.roedelius.com/album/wenn-der-sudwind-weht ; https://www.discogs.com/release/452879-Roedelius-Wenn-Der-S%C3%BCdwind-Weht ; https://roedelius-official.bandcamp.com/album/wenn-der-s-dwind-weht ; https://www.bureau-b.com/artists/silberland-kosmische-musik-compilations ; https://bureaub.bandcamp.com/album/silberland-vol-3-the-ambient-side-of-kosmische-musik-1972-1986 ; https://musicbrainz.org/artist/57cf7d67-5372-420a-9c89-77c7513d6506

    1. Voices From The Lake - Eos
    “Eos” è il primo brano, di 5:05, di II, secondo album di Voices From The Lake, duo italiano formato da Donato Dozzy (Donato Scaramuzzi) e Neel (Giuseppe Tillieci), entrambi legati alla scena romana e oggi attivi anche separatamente come DJ e produttori. Il progetto nasce nel 2011 e lavora nell’area dell’ambient techno ipnotica, del minimalismo e del sound design; Dozzy ha inoltre fondato/co-fondato Spazio Disponibile, mentre Neel è tecnico di studio e produttore. La fonte ufficiale Bandcamp descrive II come il ritorno del duo tredici anni dopo l’album omonimo del 2012, pubblicato sulla loro etichetta Spazio Disponibile.

    La storia di “Eos” va quindi ricostruita come parte di II, non come singolo autonomo né remix: MusicBrainz la registra come traccia originale (“original mixes”) e non indica un originale precedente o un anno di registrazione distinto. L’album è stato pubblicato il 5 dicembre 2025; Bandcamp e MusicBrainz concordano sulla data. Discogs identifica l’etichetta e il catalogo come Spazio Disponibile – Spazio 032, con download digitale in 11 file (le dieci tracce più “II (Continuous Album Mix)”) e versioni 2×LP mixed. Discogs data al 18 dicembre 2025 una specifica edizione limitata in vinile turchese, mentre la pagina ufficiale segnala anche una ristampa nera 2026: sono date di versione, non una diversa prima pubblicazione dell’album. L’anno di registrazione di “Eos” non è verificabile dalle fonti consultate e non va confuso con il 2025 di uscita.

    Le curiosità documentate sono almeno tre. Primo, Voices From The Lake nacque come live set per il festival giapponese Labyrinth, non come album: l’esordio fu poi sviluppato in studio e pubblicato nel 2012. Secondo, il duo afferma che il progetto fu a un certo punto messo in pausa e che II è insieme “continuazione e reinvenzione”. Terzo, II contiene un mix continuo di 44:47, dettaglio utile per un DJ set oltre alle tracce separate. Infine, la genesi del progetto è legata all’amicizia nata al club romano Brancaleone e a sessioni in cui i due lavorarono per oltre un mese, arrivando a registrare materiale per più di dieci album prima di selezionarlo: non è però dichiarato quali suoni o take confluiscano specificamente in “Eos”.

    Fonti: Bandcamp, MusicBrainz, Discogs, Resident Advisor, DJ Mag, Dekmantel.

    1. Keiichi Suzuki - Satellite Serenade (Trans Asian Express Mix)
    Keiichi Suzuki (Tokyo, 1951) è un compositore, cantante e produttore giapponese attivo dagli anni Settanta, fra rock d’autore, new wave, elettronica e musica per cinema e videogiochi. AllMusic lo indica come cofondatore degli Hachimitsupai (1971) e dei Moonriders (1975), oltre che membro del duo synth-pop The Beatniks con Yukihiro Takahashi; MusicBrainz conferma identità, nascita e il suo catalogo. È anche noto per le colonne sonore della serie videoludica Mother/EarthBound, composte con Hirokazu Tanaka.

    La versione di questo file non è il brano originale: è il remix di The Orb, accreditato a Keiichi Suzuki come autore e a Greg Hunter come engineer. L’originale, “Satellite Serenade”, dura 4:58 ed è la traccia 7 dell’album Suzuki White Report = Suzuki白書, pubblicato in Giappone da Eastworld/Toshiba-EMI il 27 novembre 1991 (CD, catalogo TOCT-6341). Nello stesso album figura già la versione “Transasianexpress Mix” da 14:13; Discogs precisa dunque che il remix fu pubblicato per la prima volta nel 1991, non nel 1992. Il successivo singolo britannico Satellite Serenade (WAU! Mr. Modo Recordings, MWS 048T, 12”, 1992) è la principale uscita autonoma del mix e include anche “Transasian Dub”; esistono inoltre ristampe/remix del 1994 sotto il nome Suzuki K1 >> 7.5cc. La data di registrazione non è indicata nelle fonti consultate e non va confusa con quella di pubblicazione.

    Il brano è ricomparso il 5 settembre 2025 nella compilation Telepathic Fish: Trawling The Early 90s Ambient Underground di Fundamental Frequencies, come traccia 7 di 10 (digitale e 2×LP, catalogo FDMTL4 per il vinile); Bandcamp specifica “(P) 1991 Eastworld”. Curiosità verificata: Alex Paterson ha indicato proprio questo remix come quello di cui è più orgoglioso in un’intervista a Test Pressing. Seconda: l’edizione 12” a tre tracce è rarissima (Discogs riporta circa quattro copie), mentre la maggior parte delle copie è una tiratura “mispress” da 900 con “I Love You” degli Electrotête sul lato B, nata da problemi legali. Terza: Telepathic Fish documenta una scena di feste ambient londinesi nata nel 1992 fra squat e case occupate; DJ Mag ricostruisce il ruolo di Kevin Foakes/DJ Food, Chantal Passamonte (Mira Calix), David Vallade e Mario Aguero. La compilation è quindi una riedizione culturale del contesto early-’90s, non l’anno d’origine del remix.

    1. Tupilaq - Bliaseau
    “Bliaseau” è il settimo brano di Alaskanlab Sweden 1995, album attribuito al progetto svedese Tupilaq e pubblicato nel 1995 da Audio Pollution (catalogo AP CD 002). La scheda Discogs accredita la performance e la composizione a Krister Linder, nome reale Krister Roger Linder, musicista, cantante, autore e produttore nato a Stoccolma nel 1970. Linder aveva iniziato nel 1987 come voce dei Grace e, tra 1990 e 1994, dei Dive; ha poi lavorato anche con Enter the Hunt e sotto gli alias Solaroid, Yeti, Chris Lancelot, Janu Pan e K, oltre che in progetti come Godkingpriest e Illuminum. La sua attività successiva comprende composizione per film e televisione: una biografia professionale lo descrive come artista svedese-congolese e segnala due premi consecutivi per la miglior musica al Festival internazionale del cinema di Stoccolma. Le fonti consultate definiscono il disco elettronico, IDM e ambient; non è invece verificato che Linder abbia formato una band stabile chiamata Tupilaq, né che “Bliaseau” sia un remix o una versione alternativa: nei crediti disponibili risulta un brano originale di Linder, non una rielaborazione di terzi.

    Il contesto di uscita presenta una prima curiosità discografica: il CD del 1995 dura 9:32 e colloca “Bliaseau” al numero 7, mentre l’edizione svedese in doppio LP dello stesso anno (Audio Pollution AP LP 001) lo presenta come D2, con durata indicata di 9:15. Questa differenza può dipendere dal formato o dal trasferimento, ma la causa non è documentata. Seconda curiosità: le due edizioni non hanno la stessa scaletta; il CD segnala “Farg” e “Klail” come esclusive, mentre il vinile contiene in esclusiva “Chirac-a-bom” e “Bimil”. Terza: la copertina del vinile riporta la dedica “For Lena” e un sostegno finanziario di Margaretha Wikström / Statens Kulturråd, dettaglio assente dalla scheda CD. Quarta: l’album coinvolge anche Hab e la cantante Lena in altri brani, ma nessuna fonte attribuisce loro un ruolo in “Bliaseau”. Non risultano verificati giorno di pubblicazione, luogo o sessioni di registrazione: il 1995 è l’anno di pubblicazione, non una data di registrazione accertata. Fonti: Discogs CD, Discogs LP, profilo Discogs di Krister Linder, biografia Ängsbacka.

    1. Fabio Orsi - Seasonable
    Fabio Orsi è un musicista elettronico e fotografo italiano, attivo discograficamente dal 2004. Le fonti non concordano del tutto sulla biografia geografica: MusicBrainz lo registra nato a Napoli nel 1979, mentre AllMusic e Progarchives indicano Carosino, nell’area di Taranto; il suo Bandcamp lo presenta oggi in Puglia. Il suo linguaggio è ambient/drone sperimentale: unisce field recordings, sintesi analogica, strutture minimali e strumenti trattati, con una forte attenzione a memoria, luogo e processo. Prima di firmare con il proprio nome pubblicò come FAB; il debutto solista Osci è del 2005. Nel percorso compaiono collaborazioni con Gianluca Becuzzi, Valerio Cosi, My Cat Is an Alien, Mamuthones, Seaworthy e altri progetti della scena elettroacustica italiana.

    “Seasonable” uscì nel 2019, non come album autonomo ma nella compilation From Here to Tranquility (Tonic Immobility) – Volume 11, pubblicata il 25 ottobre 2019 da Silent Records. È il brano 4 di 14 e dura 5:23; Discogs conferma l’edizione statunitense in formato digitale, 14 file FLAC, compilation, senza numero di catalogo indicato (“none”). Bandcamp offre il download digitale fino a 24-bit/44,1 kHz. Non risultano, nelle fonti consultate, data o luogo di registrazione, ristampe, né crediti che lo descrivano come remix o mix alternativo: dunque l’eventuale originale e l’anno di registrazione restano non verificati e non vanno confusi con l’anno di pubblicazione 2019.

    Tre curiosità documentate: la compilation è presentata come un “headphone album”, dove stranezza dissonante e bellezza tonale convivono; la recensione di Susana López riferisce che Kim Cascone la considerava una delle migliori della serie e che include tracce esclusive, in gran parte di artisti della West Coast; Silent Records è il reboot dell’etichetta ambient fondata nel 1986 dallo stesso Cascone. Inoltre Orsi cita Alan Lomax come influenza e nel 2006 pubblicò For Alan Lomax con My Cat Is an Alien. Infine la fotografia non è un’attività marginale: il booklet di Just For A Thrill (2015) contiene sue fotografie. Nessuna fonte consultata collega “Seasonable” a campionamenti, colonne sonore o a un significato dichiarato dall’autore.

    Fonti: Bandcamp brano; Bandcamp compilation; Discogs; MusicBrainz; Bandcamp artista; AllMusic; Progarchives; Susana López; Santa Sangre.

    1. Patrick Cowley - Mechanical Fantasy Box
    Patrick Joseph Cowley (Buffalo, 1950–San Francisco, 1982) è stato compositore, produttore e musicista elettronico statunitense, attivo soprattutto fra il trasferimento a San Francisco nel 1971 e la morte nel 1982. È considerato un pioniere della disco elettronica e dell’hi-NRG, il suono veloce associato alla scena gay della città. Studiò musica elettronica al City College of San Francisco, costruì con Maurice Tani e Arthur Adcock lo studio/impresa Short Circuit Productions e collaborò con Sylvester (fra cui “You Make Me Feel (Mighty Real)” e “Dance (Disco Heat)”), Paul Parker e Jorge Socarrás; nel 1981 fondò inoltre Megatone Records con Marty Blecman. La sua attività comprende dunque sia i successi dance sia esperimenti ambient, minimal e di sound design.

    “Mechanical Fantasy Box” non risulta un singolo storico né un remix: è una traccia di 7:32 (n. 10 di 13) della raccolta archivistica omonima, pubblicata postuma da Dark Entries. Bandcamp presenta l’album come 13 brani inediti registrati fra il 1973 e il 1980; Pitchfork parla invece di 12 frammenti/“odds and ends” inediti, una discrepanza che non permette di stabilire con certezza se ogni traccia fosse totalmente inedita. Discogs conferma che le registrazioni risalgono al 1973–1980 e che i nastri provengono da archivi diversi (Short Circuit, Fox Studio, Megatone e collezioni private): per il brano specifico non è documentata una prima pubblicazione precedente, né un originale di altro autore o un anno di composizione distinto. Va quindi separato il periodo di registrazione (non datato con precisione per questa traccia) dalla pubblicazione, il cui anno verificato è 2019, il 19 ottobre.

    La prima uscita è su Dark Entries, catalogo DE-269, in digitale e CD; Discogs documenta anche l’edizione statunitense in doppio LP, tutte del 2019, oltre a una versione digitale a file. Curiosità verificate: (1) l’album uscì nel giorno del 69° compleanno di Cowley; (2) fu pubblicato insieme al suo diario omoerotico omonimo, che copre 1974–1980 e definisce “Mechanical Fantasy Box” la scena sessuale pubblica di San Francisco; (3) la confezione hardcover limitata a 200 copie includeva una stampa numerata e il ricavato del libro era destinato alla San Francisco AIDS Foundation; (4) il progetto si inserisce nel recupero degli archivi da parte di Dark Entries e Honey Soundsystem, che hanno riportato alla luce nastri rimasti a lungo quasi inascoltati. Non sono verificati campionamenti, colonne sonore o un significato autobiografico specifico della traccia “Mechanical Fantasy Box”.

    Fonti: Bandcamp, pagina del brano, Discogs, Pitchfork, MusicBrainz, The Guardian, The New York Times.

    1. Djrum - A Tune for Us
    Djrum è lo pseudonimo di Felix Manuel, musicista britannico nato nel sud dell’Inghilterra; la nonna era figiana e il cognome è gallese. Attivo come DJ prima ancora che come produttore, iniziò pubblicando nel 2010 Plead With Me / Emerald (The Antidote) e si fece notare nella stagione post-dubstep londinese. La sua musica attraversa jungle, dubstep, techno, IDM, ambient, hip-hop, jazz elettronico e broken beat senza lasciarsi ricondurre a un solo genere. I primi due dischi uscirono come “DJ Rum”; poi Manuel eliminò lo spazio e rese la “j” muta. Gli album Seven Lies (2013) e Portrait with Firewood (2018) precedono Under Tangled Silence, suo terzo LP (Bandcamp Daily; XLR8R).

    “A Tune for Us” è il brano d’apertura, 1 di 11, di Under Tangled Silence, pubblicato da Houndstooth il 25 aprile 2025: edizione digitale WAV HTH180D e album su doppio vinile HTH180 (la discografia riporta anche una versione FLAC; Discogs). Discogs indica che l’album fu scritto, prodotto e arrangiato da Manuel tra 2017 e 2023: questo è l’intervallo documentato di lavorazione/registrazione, non l’anno di pubblicazione. Il contesto è importante: un guasto nel 2020 fuse il computer e rese irrecuperabili sessioni e backup; Manuel ricostruì molto materiale ascoltando vecchi mixdown MP3. La recensione di Inverted Audio collega proprio questa perdita alla componente più improvvisata di “A Tune For Us” e “Unweaving” (Inverted Audio).

    La curiosità più precisa riguarda il metodo: Manuel dice che il brano nasce da una lunga improvvisazione, mentre la batteria è interamente programmata; non c’è una struttura metrica fissa né un loop ripetuto, e il beat fu aggiunto dopo. Seconda curiosità: il titolo non è originale, ma è “rubato” a Kruder & Dorfmeister; il loro omonimo compare nella compilation Brownswood Workshop: Multidirection 2, pubblicata in Giappone nel 1996 (intervista; MusicBrainz). Terza curiosità: nei crediti dell’album Manuel suona pianoforte, arpa, mbira e percussioni, mentre Zosia Jagodzinska firma scrittura aggiuntiva per A1; l’ISRC registrato per questa incisione è GBEXH2401980 (Discogs; MusicBrainz). Non risultano remix o versioni alternative del brano di Djrum verificati dalle fonti consultate; il precedente di Kruder & Dorfmeister è un brano distinto, non l’originale musicale remixato.

    1. Dopplereffekt - Multiverse Wavefunction
    Dopplereffekt è un progetto di elettronica/electro nato a Detroit nel 1995 e oggi associato a Gerald Donald e To Nhan Le Thi, secondo Mixmag; la pagina Bandcamp ufficiale presenta invece i nomi To-Nhan, Beatrice Ottmann e Rudolf Klorzeiger, una discrepanza di attribuzione che le fonti consultate non spiegano. Il duo lavora tra electro, techno e ambient, con un immaginario scientifico e afrofuturista. Donald è inoltre legato a Drexciya, formato con il compianto James Stinson, e ha pubblicato sotto alias come Arpanet, Glass Domain e Der Zyklus 1.

    “Multiverse Wavefunction” nasce nel contesto di Metasymmetry, EP di quattro brani e debutto ufficiale di Dopplereffekt su Tresor Records. È il brano 2, dura 7:02 e non risulta un remix o un mix alternativo: le fonti lo accreditano semplicemente a Dopplereffekt. L’uscita dell’EP è il 12 dicembre 2025, su Tresor (catalogo Tresor.388), in digitale e su 12”; Discogs documenta anche file WAV/FLAC e una ristampa in vinile del 2026 1. Una curiosità utile per la cronologia è che MusicBrainz registra anche un singolo digitale omonimo, di un brano, pubblicato il 25 novembre 2025 da Tresor (barcode 4070209003672), esplicitamente collegato all’EP 4. Pertanto il 2025 è sia l’anno del singolo anticipatorio sia quello della pubblicazione dell’EP; non è stata trovata una fonte che documenti separatamente l’anno di registrazione, quindi questo dato resta non verificato.

    Il testo ufficiale di Tresor descrive “Multiverse Wavefunction” dentro una coppia di contrasti: l’EP alterna composizioni precise e cinetiche a contro-forme atmosferiche e senza peso. Seconda curiosità: il titolo Metasymmetry indica, nella presentazione dell’etichetta, una “struttura di strutture”, cioè l’ordine delle relazioni che governano i sistemi. Terza: nell’intervista a Mixmag il duo definisce la musica una traduzione della realtà fisica in pattern, frequenze, timbri e armoniche, e presenta il progetto come un “multiverso” di esiti possibili 5. Quarta curiosità: l’EP è il primo titolo Dopplereffekt su Tresor, nonostante il rapporto storico con il club e l’etichetta. Non risultano campionamenti, colonne sonore o un originale precedente verificati; l’ISRC DEF272538802 compare nei metadati forniti del file, ma non è stato confermato dalle pagine pubbliche consultate.

    Riferimenti
    1 hr
  • DeepVibes Radio mix #539 DJ Greg G 10.4.26
    Check the FOLB mix on London's Deepvibes radio deepvibes.co.uk at 12pm eastern standard time USA. I played these jams in chorological order on 10.4.26

    Playlisting

    01- En-DJ ERV Rework / DJ ERV
    02- Lady Soul (Original) / Envie
    03- What A Sensation / Ken Lou III
    04- My Life (Extended Vocal Mix) / Sandro Valentino
    05- We Carry The Name (Original Mix) / Walter G
    06- Afternoon - Under The Hood EP / Mike Jung & Enrico Dragoni
    07- we Can Make It / Jon E. · Roxanne Myles
    08- Chains (Extended Mix) / Luis Radio
    09- What You Need / Soft House Company
    10- David Morales vs. Sade Shelter Me/ SADE
    11- Apartment 2-DJ ERV Rewwork / DJ ERV
    12- Not Perfect Revenge (Main Mix) /Stacy Kidd, Tiffany Jenkins
    13- I'll Make You Happy Baby / Ele Ferrer
    1 hr 1 min