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In questo episodio, navighiamo nel complesso mondo della ricerca medica, esplorando la **classificazione degli studi epidemiologici**: dagli studi descrittivi (come i trasversali o ecologici) agli studi osservazionali e sperimentali.
Scopriremo come gli **studi trasversali** vengano utilizzati per misurare la prevalenza di una condizione, pur non permettendo di determinare la sequenzialità temporale o i rapporti di causalità.
Analizzeremo le metodologie degli **studi osservazionali**, concentrandoci sulla differenza tra gli **studi a coorte** e gli **studi caso-controllo**. Gli studi a coorte prevedono l’osservazione di un gruppo di soggetti per indagare il rapporto causa-effetto tra un fattore e una patologia, fornendo una misura diretta dell’incidenza. Al contrario, gli studi caso-controllo sono particolarmente adatti a studiare patologie rare e permettono di valutare fattori di rischio multipli per un'unica malattia, sebbene non consentano il calcolo dell’incidenza o della prevalenza.
Infine, ci addentreremo negli **studi sperimentali**, che sono essenzialmente studi di coorte in cui è il ricercatore a stabilire l'esposizione o il trattamento (farmaco, intervento chirurgico o preventivo). Spiegheremo l'importanza cruciale di **procedure metodologiche** come la **randomizzazione** (che assegna casualmente i pazienti ai gruppi di trattamento) e il **doppio cieco**, necessarie per garantire una buona protezione dalle comuni distorsioni. Vedremo anche come il **consenso informato** sia un elemento fondamentale per l'eticità della ricerca, e come i trattamenti dannosi non debbano mai essere utilizzati.
Parleremo dei **trial terapeutici** (come le sperimentazioni cliniche controllate, condotte su pazienti affetti da una determinata malattia) e dei **trial preventivi** (che includono le sperimentazioni sul campo, come gli studi sui vaccini, e le sperimentazioni comunitarie, come la fluorazione delle acque).
By Igiene QuotidianaIn questo episodio, navighiamo nel complesso mondo della ricerca medica, esplorando la **classificazione degli studi epidemiologici**: dagli studi descrittivi (come i trasversali o ecologici) agli studi osservazionali e sperimentali.
Scopriremo come gli **studi trasversali** vengano utilizzati per misurare la prevalenza di una condizione, pur non permettendo di determinare la sequenzialità temporale o i rapporti di causalità.
Analizzeremo le metodologie degli **studi osservazionali**, concentrandoci sulla differenza tra gli **studi a coorte** e gli **studi caso-controllo**. Gli studi a coorte prevedono l’osservazione di un gruppo di soggetti per indagare il rapporto causa-effetto tra un fattore e una patologia, fornendo una misura diretta dell’incidenza. Al contrario, gli studi caso-controllo sono particolarmente adatti a studiare patologie rare e permettono di valutare fattori di rischio multipli per un'unica malattia, sebbene non consentano il calcolo dell’incidenza o della prevalenza.
Infine, ci addentreremo negli **studi sperimentali**, che sono essenzialmente studi di coorte in cui è il ricercatore a stabilire l'esposizione o il trattamento (farmaco, intervento chirurgico o preventivo). Spiegheremo l'importanza cruciale di **procedure metodologiche** come la **randomizzazione** (che assegna casualmente i pazienti ai gruppi di trattamento) e il **doppio cieco**, necessarie per garantire una buona protezione dalle comuni distorsioni. Vedremo anche come il **consenso informato** sia un elemento fondamentale per l'eticità della ricerca, e come i trattamenti dannosi non debbano mai essere utilizzati.
Parleremo dei **trial terapeutici** (come le sperimentazioni cliniche controllate, condotte su pazienti affetti da una determinata malattia) e dei **trial preventivi** (che includono le sperimentazioni sul campo, come gli studi sui vaccini, e le sperimentazioni comunitarie, come la fluorazione delle acque).