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Starmer era arrivato a Downing Street promettendo l’unica cosa che il sistema britannico sembrava desiderare dopo anni di Brexit, Boris Johnson, Liz Truss e collasso dei Tories: normalità.
E invece è saltato pure lui.
Le sue dimissioni non sono soltanto l’ennesimo colpo di scena nel teatrino di Westminster. Sono il sintomo di una crisi molto più profonda: quella di un Paese che per quarant’anni ha privatizzato tutto, consegnato l’economia alla City, trasformato la Banca d’Inghilterra in un potere quasi intoccabile, e ora scopre che la politica non riesce più a governare niente.
In questo vuoto arriva Andy Burnham, il “King of the North”: trasporti pubblici, edilizia popolare, qualche settore strategico da riportare sotto controllo pubblico, il modello Manchester contro la monocultura finanziaria londinese.
Ma può bastare qualche toppa socialdemocratica per tenere insieme un Regno sempre meno unito?
Scozia, Galles, Irlanda del Nord, indipendentismi progressisti, nazionalismo inglese, atlantismo feroce e austerità monetaria: la crisi britannica è una radiografia perfetta del declino occidentale.
Ne parliamo con Simone Gasperin, economista, per capire se Burnham rappresenta davvero una svolta o soltanto l’ultimo tentativo di salvare una macchina neoliberale ormai fuori controllo.
👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU )
👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search
👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/
By OttolinaTVStarmer era arrivato a Downing Street promettendo l’unica cosa che il sistema britannico sembrava desiderare dopo anni di Brexit, Boris Johnson, Liz Truss e collasso dei Tories: normalità.
E invece è saltato pure lui.
Le sue dimissioni non sono soltanto l’ennesimo colpo di scena nel teatrino di Westminster. Sono il sintomo di una crisi molto più profonda: quella di un Paese che per quarant’anni ha privatizzato tutto, consegnato l’economia alla City, trasformato la Banca d’Inghilterra in un potere quasi intoccabile, e ora scopre che la politica non riesce più a governare niente.
In questo vuoto arriva Andy Burnham, il “King of the North”: trasporti pubblici, edilizia popolare, qualche settore strategico da riportare sotto controllo pubblico, il modello Manchester contro la monocultura finanziaria londinese.
Ma può bastare qualche toppa socialdemocratica per tenere insieme un Regno sempre meno unito?
Scozia, Galles, Irlanda del Nord, indipendentismi progressisti, nazionalismo inglese, atlantismo feroce e austerità monetaria: la crisi britannica è una radiografia perfetta del declino occidentale.
Ne parliamo con Simone Gasperin, economista, per capire se Burnham rappresenta davvero una svolta o soltanto l’ultimo tentativo di salvare una macchina neoliberale ormai fuori controllo.
👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU )
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