LO SCIOPERO NEGATO: chi vuole vietare lo Sciopero Generale e come fargliela pagare
“CGIL FUORILEGGE” (giornale)
“sindacati selvaggi. sciopero illegale. la cgil blocca l’italia” (libero)
“i sindacati si mettono fuorilegge. la sinistra appoggia la rivolta” (la verità)
la
propaganda filogovernativa ieri finalmente si è potuta dedicare con
tutta l’enfasi possibile immaginabile alla sua vera grande missione
fondativa: la guerra senza quartiere a ogni tentativo del mondo del
lavoro di tornare a organizzarsi e tentare di strappare qualche briciola
dal banchetto che il governo degli svendipatria ha imbastito per i ceti
parassitari che lo sostengono
prima ancora che una questione
concreta e materiale, per la destra stracciona dei fintosovranisti, è
una questione ideologica e di identità. da sempre
è il cuore della
retorica squadrista che sola giustifica il sostegno a questo governo di
pagliacci inconcludenti della sua base sociale: l’italietta dei wanna be
briatore che si sono comprati il SUV con i soldi evasi al fisco e
sottratti alle buste paga di lavoratori precarizzati e senza diritti o
assunti in nero
per incendiare questa foga retorica a favore delle telecamere, basta pochissimo
in
questo caso, è bastato un primo timidissimo accenno da parte di CGIL e
UIL di tornare finalmente a parlare dei salari dei lavoratori italiani,
di gran lunga i più vessati e tartassati di tutto l’occidente globale
da
30 anni e con una buona dose di responsabilità proprio da parte dei
sindacati stessi, tra i più docili e refrattari a ogni forma di
conflitto del vecchio continente
dopo aver incassato una mazzata
dietro l’altra senza muovere foglia, finalmente per venerdi prossimo
hanno convocato uno sciopero generale
uno sciopero
generale monco: senza settori fondamentali come l’acqua, i carburanti,
l’elettricità, le telecomunicazioni, le pulizie, i multiservizi e molti
altri ancora
eppure più che sufficiente per far scendere sul
piede di guerra le istituzioni post democratiche dell’Italia ai tempi
della svolta neoautoritaria
è la famigerata Commissione Garanzia
Sciopero, istituita con il consenso e la complicità dei sindacati
confederali stessi ormai oltre 30 anni fa e che è il vero e proprio
braccio armato del governo contro l’esercizio del diritto alla libertà
di sciopero
di nomina governativa, la commissione si può avvalere
di una quantità infinita di regole e regolette create ad hoc per
limitare la libertà di sciopero, fino appunto a rendere lo sciopero
generale sostanzialmente impossibile
una barzelletta
quando
ci sono governi amici, a prescindere dalle mazzate che vengono date ai
lavoratori, a non scioperare sono i sindacati. e quando finalmente al
governo c’è una maggioranza politica avversa, e quindi i sindacati
provano timidamente a rialzare la testa, ecco che interviene la
commissione, che lo sciopero lo vieta, o, nella migliore delle ipotesi,
ricorrendo alla retorica dei servizi essenziali da garantire sempre e
comunque, gli impedisce di creare proprio quei disagi per cui è nato e
quando c’era ancora la democrazia è sempre stato ritenuto sacro
per un giorno, mettiamo da
parte tutte le nostre perplessità, che a noi per primi di sicuro non
mancano, e facciamoli pentire di aver anche soltanto pensato di poter
impedire con la forza al popolo di rivendicare i suoi diritti
venerdi invadiamo le piazze e le strade di tutta Italia, con la bandiera del lavoro in una mano, e quella palestinese nell’altra
LAVORO E PACE
PACE E LAVORO
a oltranza
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