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Or


dal palazzo di vetro dell’ONU il messaggio di Trump è stato abbastanza chiaro
Per far tornare l’America di nuovo grande, bisogna puntare tutto su gas e petrolio e nessuno ci venga a rompere i coglioni con la storia del cambiamento climatico
l’industria fossile USA già oggi vale circa 3 mila miliardi
ed è solo l’inizio perché la forza ha imposto ai vassalli di disaccoppiarsi dalla Cina. che significa rinunciare alla transizione e poi anche dalla Russia.
che vuol dire che l’energia la dovranno comprare dagli amici di Forrest Trumpma per fondare il nuovo impero sull’oro nero, tocca indebolire il dollaro sennò dai dai, va a finire che la concorrenza degli altri produttori ci asfalta e se indebolisci il dollaro per farti gli affari tuoi, il dollaro smette di essere il punto di riferimento del capitalismo globalee tocca tornare, appunto, all’800, dove a garantire le transazioni commerciali non era la tenuta di una valutama l’oroche tutti si stanno comprando in quantità mai viste.
a partire dalla Cina
negli ultimi 12 mesi è passato da 2600 a 3800 dollari di questo rapido ritorno all’800 abbiamo parlato con il nostro sempre lucidissimo Alessandro Volpi
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sembrava impossibile e invece, a quanto pare, addirittura anche Microsoft si sarebbe definitivamente rotta i coglioni di sostenere lo sterminio dei bambini palestinesi.
A rivelarlo è il Guardian: il colosso big tech, scrivono, avrebbe “interrotto l’accesso dell’esercito israeliano alla tecnologia utilizzata per gestire il potente sistema di sorveglianza che raccoglieva milioni di telefonate di civili palestinesi effettuate ogni giorno a gaza e in cisgiordania” ( https://www.theguardia... )
sarebbe in assoluto il primo caso di un gigante tecnologico USA che interrompe i servizi forniti all’IDF dall’inizio del Genocidio si tratta di uno dei successi più clamorosi di sempre della mobilitazione popolare in tutto l'occidente in solidarietà al popolo palestinese o no?
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Ma dove li trova Israele i soldi per BOMBARDARE TUTTI?Semplice. Dove li trovano tutti: nelle principali banche inglesi e americaneChe di solito puntano a profitti facili. Ma per sostenere il genocidio e il progetto coloniale sionista, fanno un eccezioneDall’ottobre 2023, Israele si è vista abbassare il rating almeno un paio di volte. E altri abbassamenti sono in arrivoCiò nonostante, continua a pagare 3 decimali in meno di interessi rispetto agli inglesi, che hanno un rating decisamente miglioreTutto merito di colossi come Goldman Sachs, e della fitta rete di collaborazionisti sparsi negli USACome Joseph Abruzzo, il direttore finanziario della contea dove si trova il complesso di Mar a Lago, e che ha addirittura cambiato due volte la legge per poter comprare ben 700 milioni di titoli del debito israelianoTra i principali sostenitori del progetto genocidiario, poi, c’è sempre stata BarclaysMa forse qualcosa sta cambiandoPresa di mira dalle proteste degli attivisti ProPal, la banca britannica, senza sventolarlo troppo in giro, negli ultimi mesi ha ridotto drasticamente l’acquisto dei bond sovrani di Tel AvivLa GRANDE FINANZA INGLESE sta ABBANDONANDO ISRAELE?
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E’ facile empatizzare con dei bambini squartati dalle bombeson capaci tuttipiù difficile, invece, empatizzare coi Cestini Gialli della stazioneieri 1 milione di ricchi si sono presi un giorno di vacanza non retribuita per fare finta di essere al fianco di chi soffrema chi è che soffre di più di un cestino giallo in centrale a Milano?le persone comuni di tutto il pianeta sono al fianco del popolo palestinese, e schifano il sionismo più di una malattia trasmettibile per via oralei governi piano piano sono costretti a farci i conti, e provano a salvare la faccia annunciando di voler riconoscere fuori tempo massimo lo Stato di Palestinatutti, tranne Israele, USA e….. l’ITALIAdove nella compagine governativa al contrario, è scattata una competizione a chi bacia più volte il culo a Bibi il Terroristadal punto di vista del consenso, una scelta suicidabasterà versare lacrime sulla triste sorte di 5 cestini dell’immondizia per distrarci dalla colossale figura di merda?
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Si legge in testa all’articolo della rivista MintPress News : “The Israel Files è una nuova serie di MintPress che esplora e mette in evidenza le numerose rivelazioni sull'occupazione israeliana della Palestina che i documenti di WikiLeaks hanno rivelato”. Wikileaks infatti, nel 2015 ha reso pubbliche decine di migliaia di email che dimostrano senza ombra di dubbio che sia il governo israeliano che l'IDF collaborano con alcune delle persone più potenti del mondo del cinema e della TV per promuovere un messaggio pro-Israele. (ma tu guarda che sorpresa)Si tratta di email e documenti della Sony Pictures Entertainment , un’azienda multimiliardaria sussidiaria della SONY giapponese che gestisce molte reti TV popolari, programmi televisivi e franchise cinematografici come Spider-Man , Men in Black e Resident Evil . Tra l’altro Men in Black ha come obiettivo anche quello di rendere simpatiche e umane le agenzie di sicurezza. (ma tu guarda che sorpresa)Gli uomini in nero catturano gli alieni cattivi, vuoi che non sappiano proteggerci dagli alieni mediorientali cattivi?Siccome non sono Gianni Riotta, cioè l’opposto del giornalismo , e neppure voglio entrare nella polemica se MintPress, fondata da Mnar Adley , sia una rivista seria (lo è, basta leggere quello che dice di essa Wikipedia e ribaltarlo), sono andato subito alle fonti. E per fonti intendo le email sulla pagina dedicata di Wikileaks, sempre sia lodato Assange . Questa: wikileaks.org/sony/press. E siccome conosco i miei polli, voi, mi sono smazzato le email al vostro posto, per giorni, e ho provato a fare una sintesi.Pronti?
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ieri l’Estonia ha accusato di essere stata invasa da dei Mig russi per ben 12 minuti
chi l’avrebbe mai detto
deve essere senz’altro vero
l’ennesimo, inaccettabile, vero e proprio atto di guerra nei confronti del mondo libero e democratico da parte del plurimorto dittatore del Cremlino
voglio vedere se continuate a fare i saccenti e a dire che non si sta preparando ad attaccare tutto il vecchio continente
passerà alla storia come l’invasione di Schroedinger
la prima invasione nella storia dove l’invasore, allo stesso tempo, da un lato conquista un intero continente, dall’altro assiste impotente al suo stesso paese che crolla come un castello di carte per la devastante crisi economica causata dalle sanzioni dell’occidente
non ho visto le quotazioni, ma immagino che i broker dessero un’aggressione russa sui cieli baltici entro la fine della settimana come scontata
d’altronde, è stata una settimana piuttosto intensa
nel giro di pochi giorni i russi hanno invaso la Polonia con 20 droni, 2 volte
poi la romania
poi le piattaforme petrolifere polacche nel baltico
potevano risparmiare l’Estonia?
la madrepatria di quel pozzo di scienza di Kaja Kallas?
e chi sono loro, figli di un dio minore?
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forse non ve ne siete accorti
ma nonostante voi, come noi, di andare in guerra non ne volete sapere
l’Unione Europea con un bel blitz è già riuscita a mettervi l’elmetto
quatta quatta. sottovoce
la comunicazione è sintetica e senza fronzoli
una di quelle comunicazioni che vanno date per legge, ma in meno se ne accorgono e meglio è
“la commissione”, si legge, con 30 milioni di nostri euri, ha finanziato “il primo fondo di credito privato in Europa destinato esclusivamente alle PMI nel settore della difesa”
le piccole e medie aziende infatti, si legge, forniscono componenti e tecnologie essenziali per fare la guerra, ma fanno fatica ad aumentare la produzione perché le banche non gli concedono finanziamenti
e allora le finanziamo con un fondo che parte con 30 milioni di soldi pubblici, e poi si fa dare soldi dal vostro fondo pensione
secondo l’azienda, ne hanno già raccolti altri 270
il modo migliore per convincerci tutti che finché c’è guerra, c’è speranza
l’importo della tua pensione, infatti, dipenderà da come vanno queste PMI che costruiscono cose che servono per fare la guerra. e queste PMI ovviamente andranno tanto meglio quanta più guerra ci sarà
invece che scegliere tra il condizionatore e la pace, insomma, dovrai scegliere tra la pace e il pane
ne abbiamo parlato con il sempre attentissimo Alessandro Volpi, che per primo ci ha segnalato questa cosa, della quale, nonostante passiamo 24 ore al giorno a spulciare tutti i giornali possibili immaginabili, non avevamo trovato traccia
ma voi vi eravate accorti che il governo ci ha appena letteralmente fottuto 2 miliardi e mezzo per regalarli al quarto uomo più ricco del pianeta e fare contento Forrest Trump?
perchè a quanto ci risulta, è esattamente quello che è successo
praticamente, la procura di Milano, insieme alla guardia di finanza di Monza, avevano aperto un’indagine su Amazon
hanno scoperto che più o meno nel periodo del covid, quando cioè nel giro di pochi mesi Amazon ha triplicato il fatturato, e Bezos da solo ha guadagnato tipo 70 miliardi, solo in Italia si sarebbero fregati oltre un miliardo di IVA
mettici le sanzioni e gli interessi, fanno 3 miliardi
ottimo no?
proprio adesso che il governo ha detto che anche quest’anno dobbiamo tirare la cinghia perché non c’è un euro, 3 miliardi così, a babbo morto, son tanta roba
per qualcuno, evidentemente, pure troppa
il punto è che a quanto pare, nel bel mezzo delle indagini, a fare una visitina in procura mercoledi 10 settembre sarebbero andati il responsabile economico di fratelli d’italia, il viceministro Maurizio Leo, e il capo dell’agenzia delle entrate
E non è che li avevano chiamati a testimoniare o roba del genere. Sono andati lì di loro sponte. Strano, no?
cosa gli saranno andati a dire?
nessuno lo sa
quello che però sappiamo è che qualche giorno dopo Amazon ha ricevuto una bellissima notizia
gliel’ha recapitata l’Agenzia delle entrate stessa
“caro jeff, non ci fa’ caso, quelli so’ pignoli, non lo sanno come gira il mondo.
Figurati se mo te chiediamo 3 miliardi. Quanto avevi evaso? 1,2? Ok, famo che ci dai 600 milioni e siamo pari. Poi per i 2 e mezzo che così ci mancano ce la vediamo noi coi lavoratori italiani. Tanto quelli so’ abituati a paga’”.
Che ve ne pare?
Anche a questo giro pagherete in silenzio?
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oooh, lo vedisempre a parlarne male, e invece….da qualche giorno anche liberali e sinceri democratici hanno rotto gli indugi e hanno deciso che non faranno più mancare la loro solidarietà ai palestinesialla fine, era solo questione di pazienzaperché ogni cosa ha i suoi tempie qui è bastato superare ufficialmente la soglia dei 17 mila bambini trucidati, e zaaaaack!!!editoriali indignati. manifestazioni. Addirittura Mattarellavi siete chiesti perchè?A grandissima richiesta il Marru torna con un Pippone magistraleUn video incredibile che svela la connessione profonda tra il genocidio di Gaza e lo scontro epico tra Trump e Musk
“mi rivolgo ai regolatori”
“Non so se ci vorranno 6 mesi, o 6 anni”, ma “la crisi del debito USA arriverà”
e a quel punto “voi andrete nel panico. noi no… Noi guadagneremo un sacco di soldi”
Dopo gli annunci catastrofisti del CEO di BlackRock Larry Fink, e quelle del Guru della finanza Ray Dalio, venerdì scorso a interpretare il ruolo di uccello del malaugurio è stato il turno di Jamie Dimon, a capo della più grande banca privata per capitalizzazione al mondo, JPMorgan
Nonostante le chiacchiere e gli annunci, l’amministrazione Trump rimane completamente dipendente dai grandi monopolisti privati della liquidità per mantenere la sostenibilità del proprio colossale debito
E per aiutare Trump a mantenere in vita il cadavere, i monopolisti della liquidità possono chiedere un po’ cosa gli pare
A partire da un massiccio alleggerimento dei requisiti patrimoniali introdotti dopo la catastrofica crisi del 2008
Il superimperialismo finanziario a guida USA è completamente decotto, e cerca di rinviare di qualche mese l’armageddon trasformando i principali istituti in bombe a orologeria “too big too fail”, troppo grandi per fallire: in grado di intascarsi tutti i profitti in tempo di vacche grasse, ma di scaricare sulla collettività i costi dei loro inevitabili colossali fallimenti quando le vacche grasse sono scappate
E indovinate un po’ come reagisce l’Europa? Semplice: imitandoli. O almeno provandoci
Ne abbiamo parlato con il nostro sempre puntualissimo e efficacissimo Alessandro Volpi in questa nuova imperdibile puntata di Pane e Volpi
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